MASSIMO GOLFIERI – “Esterni in Interno” -

Fotografo e artista visivo, ha documentato negli anni le realtà all’interno delle strutture psichiatriche di Imola

dove ha incontrato Giorgio Antonucci. Massimo Golfieri ha vissuto da vicino varie fasi del lavoro di Antonucci per la liberazione dei detenuti.



Pittura di Piero Colacicchi


I vestiti, procurati da Noris Orlandi Antonucci, per le donne del reparto Autogestito in sostituzione dei camicioni dell’ospedale psichiatrico.


Il refettorio con i dipinti di Giuseppe Tradii


I dipinti di Giuseppe Tradii



Il giardino del reparto Autogestito liberato dai muri e allestito con panchine e fontane procurate dal dottor Giorgio Antonucci


La fontana con l’acqua nel giardino dell’ospedale psichiatrico procurata da Giorgio Antonucci.



L’ archivio di viaggio di  Massimo Golfieri


raccoglie tra l’altro una vasta documentazione sui paesi dell’area mediterranea sempre sul filo di una costante ricerca poetica e sociale.





Queste fotografie – scattate dalla metà degli anni ottanta nell’arco di un





decennio




a Imola, in vari





reparti degli ospedali psichiatrici, Osservanza e Lolli, quando le strutture erano ancora abitate-




sono una selezione dal suo lavoro dal titolo Esterni in Interno,





pubblicate nel libro “Diario dal manicomio” di Giorgio Antonucci.

Golfieri in Critica al giudizio psichiatrico (Giorgio Antonnucci, 1993, Sensibili alle foglie), scrive: “Alla luce di tutto ciò anche le immagini di “esterni” di questa serie possono essere lette come “interni”.”

Pubblicato il: 1 dicembre, 2008
Categoria: Immagini

Centro di Relazioni Umane (Bologna) — Maria Rosaria d’Oronzo