Dialogo aperto – Eugen Galasso






“Dialogo aperto” è denominazione aperta , certo ispirata dall’idea di dia-logo (“riflessione a due”, letteralmente, ma anche “conversazione a due”), che la psicologia mutua ampiamente da Martin Buber, pensatore ebreo viennese, che era anche, lato sensu, “psicologo”, la cui opera era/è stata e tuttora è ancora ampiamente fraintesa.  Di dialogo aperto si inizia a parlare negli anni Settanta (ma in un manuale accademico “ufficiale” di psicologia clinica o di psichiatria non sperate di trovare qualcosa a riguardo): esso (è metodo ma anche teoria e pratica viventi) si svolge nel Nord della Finlandia, meglio in Lapponia occidentale, ma anche terapeuti americani(anzi soprattutto americani, intendendo gli States) vi si recano da anni, pur se non in grandi masse (sono esperienze di nicchia, bisogna pur dirlo…). Ora la psichiatria USA è ampiamente differenziata, certo non riproduce più lo schema di “One flew over the Cuckoo’s Nest”(Qualcuno volò sul nido del cuculo”), noto per il film di Forman del 1965, ma tratto dal libro di Ken Kesey del 1962, riferito alla sua (ovviamente ancora precedente) esperienza di volontario in una clinica USA, dunque ben precedente al 1975 del film. Il dialogo, da ciò che si apprende dal filmato https://www.youtube.com/watch?v=Av-0_DXM4fI&app=desktop peraltro lungo ed efficace, ossia finalizzato a mostrare quanto bisogna mostrare-dimostrare, è reale e coinvolge tutte le persone “attrici” del processo, ossia terapeuti e pazienti, non è un “teatrino” ad uso di chi guarda e deve essere convinto. Si raccontano storie e sviscerano problemi, diciamo così, in breve. Quanto invece rimane “aperto” (mi scuso per il bisticcio di parole) è l’apriori per cui si parla sempre, da parte di tutti/e di “psichiatria”, “psicosi”etc., lemmi e dunque concetti che per es. il compianto Giorgio Antonucci, cui l’opera del “Centro di relazioni umane” si ispira da sempre, non accettava per nulla, non dava assolutamente per scontati, anzi. Questione meramente terminologica o invece di fondo? Francamente in assenza di una verifica in loco, per me attualmente molto difficile, non saprei dire né decidere.    Eugen Galasso

Pubblicato il: 29 marzo, 2018
Categoria: Notizie

Centro di Relazioni Umane (Bologna) — Maria Rosaria d’Oronzo