Le contraddizioni psichiatriche – Eugen Galasso






Piero Cipriano, psichiatra “contro”, che è convinto di muoversi sulle orme di Franco Basaglia, ultimamente è molto attivo, anche per la promozione del suo nuovo libro. Se in vari testi, ormai è anche collaboratore fisso di “A” e nel testo di giugno, parlando del rischio di degenerazione cyber della psichiatria, parla della pistola “Taser”, sorta di arma aerospaziale (cyber, dunque, in qualche modo) per neutralizzare una detenuta, negli States, che, comunque, definisce “schizofrenica”, ciò che certo, nell’ottica di Szasz e di Giorgio Antonucci non esiste, voglio dire l’etichetattura in termini meramente nosografici di una persona. Anche in un’intervista in www.carmillaonline.corom , sempre a proposito del pericolo cyber parla del rischio “Panottico” (strumento ventilato dal filosofo del 1700 Jeremy Bentham), ossia di un controllo relativo per es. relativo all’assunzione di antipsicotici da “far assumere” (sic!) a un”malato di mente”. Bene che Cipriano critichi l’uso repressivo della psichiatria, mentre sconcerta non poco che egli si muova, comunque, in un’ottica ancora di tipo “nosografico” per cui si etichettano le persone non in baso alle caratteristiche individuali ma a una classificazione ancora riferita alla psichiatria, ossia alla”normalità”, oppure alla “nevrosi”, alla “psicosi” etc.  Forse un “salto” ulteriore che Cipirano, per ora, non si sente di fare…  Eugen Galasso

Pubblicato il: 6 luglio, 2018
Categoria: Notizie

Centro di Relazioni Umane (Bologna) — Maria Rosaria d’Oronzo