La frode dello “squilibrio chimico” di Fred A. Jr. BAUGHMAN, medico e neurologo infantile

Fred A. Jr. Baughman, medico e neurologo infantile, membro dell’Accademia Americana di Neurologia, replica all’Associazione Psichiatrica Americana in merito all’esistenza della malattia mentale
APA: Mentre l’APA rispetta il diritto dei singoli individui a esprimere i propri punti di vista, la scienza ha dimostrato che le malattie mentali sono condizioni mediche reali che affliggono milioni di americani.
Fred Baughman, medico: Dicendo “la scienza ha dimostrato che le malattie mentali sono condizioni mediche reali”, l’APA travisa la letteratura medico/scientifica e perpetua un’affermazione che è una bugia assoluta.

Gli psichiatri sono dei medici. Essi sono molto orgogliosi di dirlo e di sostenere che questo è quello che li distingue da tutti gli altri professionisti che operano nel campo della salute mentale. Frequentando
la Facoltà di Medicina come tutti i medici essi studiano le cose normali (anatomia, biochimica e fisiologia), le cose anomale (le anormalità oggettive = malattie = patologie), e quindi, nel corso dei loro anni di esperienza clinica, imparano a distinguerle. Questa è diagnosi. Questo è quello che differenzia i medici dalle persone
comuni. Il primo obbligo di tutti i medici è quello della diagnosi, vale a dire di determinare (1) se un’anomalia sia presente o meno (il 50 per cento di tutte le persone che si fanno visitare dai loro medici curanti è normale! La loro diagnosi è nulla, vale a dire nessuna prova di malattia). Se viene riscontrata un’anomalia (anomalia = malattia) il successivo passo diagnostico è costituito da (2) ulteriori da prove ed esami per scoprire di quale malattia si tratti. Quando la diagnosi (di quale malattia si tratti) e la prognosi (quale sarebbe il decorso della malattia, qualora non venisse trattata) sono noti, viene formulato il relativo trattamento o trattamenti (dal medico, naturalmente). Tuttavia, prima che il trattamento possa essere scelto o iniziato, i medici hanno (3) il dovere di chiedere il consenso informato ad ogni paziente. Questo significa che la diagnosi e la prognosi (il decorso senza trattamento) devono essere discusse completamente e francamente con il paziente, e a seguito di ciò ogni trattamento disponibile e il modo in cui esso modificherà la prognosi e l’esito della malattia. Nel caso di pazienti psichiatrici la malattia organica/fisica deve essere valutata ed esclusa dal medico curante o dall’internista dei pazienti (e da altri esperti

di questo tipo in base a quanto essi ritengano necessario, come ad esempio un neurologo, un endocrinologo, ecc). Benché gli psichiatri abbiano frequentato la Facoltà di Medicina e siano stati formati come medici generici, dopo aver ricevuto la loro formazione specialistica ed essere divenuti psichiatri essi usualmente non fanno più ricorso ad esami medici e non praticano alcuna diagnosi; ciò viene fatto da altri medici i quali, non trovando alcuna prova della malattia, giungono alla conclusione che i sintomi del paziente sono mentali/psicologici/psichiatrici attraverso un processo di eliminazione, non trovando alcuna anomalia oggettiva, malattia, patologia, disfunzione, sindrome, fenotipo, alcuna evidenza di sorta di una “condizione medica reale” come essi affermano lapidariamente. […] Questo è il motivo per cui il Dott. Joseph Glenmullen, psichiatra e scrittore, […] ha affermato (in Today Show, 27 giugno 2005) che non sussiste alcuno “squilibrio chimico” ma che nondimeno psichiatri e pediatri, medici di famiglia e la maggior parte di coloro che si occupano di salute mentale oggi dicono ai pazienti che essi hanno “squilibri chimici”. Questo vuole dire che sostenendo o quantomeno implicando che le diagnosi psichiatriche siano relative a
malattie o “condizioni mediche reali” il medico (sia esso uno psichiatra o qualche altro genere di specialista) ha fondamentalmente mentito facendo sì che una persona normale o a un bambino diventi un paziente con una malattia, cercando di giustificare e giustificando il trattamento farmacologico che invariabilmente seguirà. Così facendo, indipendentemente da come essi descrivano i farmaci o gli altri trattamenti ai pazienti, portandoli come minimo a credere sono malati quando in realtà essi non lo sono, egli nega loro il diritto al consenso informato – il che costituisce un abuso in campo medico – e conduce a drogare un bambino o una persona normale – in pratica un avvelenamento. […] L’affermazione che non esiste alcuno “squilibrio chimico” in campo psichiatrico è corretta. Questo è stato confermato dal Dott. Glenmullen, senza che il Dott. Sharfstein fornisse alcuna prova del contrario, durante il Today Show del 27 giugno 2005.
APA: E’ irresponsabile […] dissuadere le persone affette da una malattia mentale dal ricorrere alle cure di cui hanno bisogno”, ha detto il presidente dell’APA, Dott. Steven S. Sharfstein.
Fred Baughman, medico: […] L’affermazione dell’APA secondo la quale le malattie mentali sono condizioni mediche reali, implicando senza alcun dubbio che si tratti di malattie, è una totale e sfacciata menzogna e fa sì che la somministrazione di farmaci a bambini e persone costituisca una violazione del loro diritto a un consenso informato. […]
APA: Nel corso degli ultimi cinque anni lo Stato ha più che raddoppiato il proprio investimento nello studio del cervello e del comportamento umani, il che ha condotto a una comprensione ampiamente estesa della depressione post-parto, del disordine bipolare e del disordine da deficit di attenzione e iperattività. Gran parte di questa ricerca è stata condotta dall’Istituto Nazionale per la Salute e dalle principali istituzioni accademiche nazionali.
Fred Baughman, medico: Quando si richiedono prove puntuali di un’anomalia per confermare ognuna delle loro diagnosi di ogni singola malattia, essi non ne hanno alcuna da fornire, per niente. Invece ci offrono generalizzazioni senza senso come quella secondo la quale “lo Stato ha più che raddoppiato il proprio investimento nello studio del cervello e del comportamento umani, il che ha condotto a una comprensione ampiamente estesa della depressione post-parto, del disordine bipolare e del disordine da deficit di attenzione e iperattività”. Tale dichiarazione non fa riferimento ad alcuna prova che una qualunque di queste tre sia una malattia e afferma solo che essi fanno ricerca medico-scientifica su cose che essi sanno perfettamente non essere assolutamente anomalie o malattie di carattere medicobiologico, ottenendo nient’altro se non la creazione di malattie illusorie con cui ingannare il pubblico. […]
APA: Sono disponibili trattamenti sicuri ed efficaci e possono includere terapia di comunicazione, farmacologica o una combinazione delle due. Una ricerca rigorosa, pubblicata e validata in ambito accademico dimostra chiaramente che il trattamentofunziona.
Fred Baughman, medico: Qui essi definiscono i loro “trattamenti”, tra cui l’uso di droghe, “sicuri ed efficaci”, quando sia in prove cliniche che nella pratica terapeutica soggetti/pazienti sono indotti a credere che la loro diagnosi è quella di uno “squilibrio chimico” o “malattia”, il che senza speranza li condiziona a favore di un intervento di tipo farmacologico, violando il loro diritto a un consenso informato e invalidando
qualunque tipo di conclusione che potrebbe essere avanzato. Questo, sia nell’ambito della ricerca che della pratica, è completamente fraudolento.
APA: I trattamenti farmacologici possono costituire una parte importante e addirittura vitale di un piano di trattamento completo e individuale. Come in altre aree della medicina le cure farmacologiche sono un modo sicuro ed efficace per migliorare la qualità della vita per milioni di americani che hanno problemi di salute mentale.
Fred Baughman, medico: Qui assistiamo al portare avanti l’illusione che la psichiatria sia analoga a tutte le altre specializzazioni mediche, quando nel loro caso le diagnosi non sono mai, mai, relative ad anomalie o malattie oggettive.
APA: La salute mentale è un ingrediente fondamentale della salute generale. È malaugurato che, a fronte di un tale notevole progresso scientifico e clinico, un piccolo numero di individui e gruppi persista nel mettere in discussione la sua legittimità.
Fred Baughman, MD: […] Come è stato confermato dal Dott. Glenmullen e dalla mancanza di una singola prova nella letteratura medica/scientifica a livello mondiale, la psichiatria è una pseudo-scienza e gli “squilibri chimici” sono inesistenti. Costoro mentono al pubblico e al Congresso degli Stati Uniti ogni volta che fanno affermazioni in senso contrario. Fu nel 1970 che essi, per la prima volta, hanno volutamente
iniziato a mentire al Congresso dicendogli che la “iperattività” detta anche ”minima disfunzione cerebrale” (precursore dello ADD/ADHD) erano effettive malattie del cervello. Il Congresso ha chiuso un occhio, ha accettato la bugia dello “squilibrio chimico” e ha stanziato miliardi di dollari in ricerca poiché tutto ciò era destinato a non provare alcunché, ed era unicamente inteso a ingannare il pubblico e a permettere che venisse drogato e avvelenato.
APA: Secondo un recente sondaggio di opinione effettuato dall’APA la diagnosi di una malattia mentale non porta più con sé la paura o la vergogna di un tempo. Quasi il 90 per cento degli americani intervistati crede giustamente che le persone affette da una malattia mentale possano condurre vite sane e una maggioranza schiacciante (l’80 per cento) è convinta che il trattamento psichiatrico funzioni. I risultati degli studi mostrano anche che quasi il 70 per cento della gente intervistata considera il rivolgersi a uno psichiatra come un segno di forza.
Fred Baughman, medico: Il fatto che “quasi il 90 per cento degli americani intervistati crede giustamente che le persone affette da una malattia mentale possano condurre vite sane e una maggioranza schiacciante (l’80 per cento) è convinta che il trattamento psichiatrico funzioni” è prova del fatto che la maggioranza delle persone (sebbene sia dubbio che siano così tanti) è stata ingannata dalla loro pseudo-scienza ampiamente ripetuta a pappagallo, secondo la quale ogni “malattia mentale” corrisponde ad uno “squilibrio chimico”.
APA: “Sappiamo che il trattamento funziona”, ha detto il Direttore Medico dell’APA James H. Jr. Scully “e poiché sono disponibili trattamenti efficaci, gli americani possono avere quello che ognuno vuole: menti sane e vite sane”.
Fred Baughman, medico: Questo è lo stesso Dott. Scully che il 18 agosto 2003, durante lo sciopero della fame per la Libertà Mentale (Mind Freedom), raggiunto telefonicamente da uno scioperante, Mickey Weinberg, ha dichiarato che i problemi emotivi sono di fatto “malattie del cervello”. Il Dr. Scully ha dichiarato che questo fatto è tanto incontrovertibile come quello che “la Terra gira intorno al Sole”. Egli ha quindi dichiarato che “parla solo a persone serie” e assalito fisicamente Weinberg, un membro del Consiglio di amministrazione di Mind Freedom. Si può vedere come la loro strategia sia quella di chiamare tutte le cose “malattie” mentali” o “squilibri chimici”, che necessitano di “riequilibratori chimici”, vale a dire pillole: […] essi costituiscono una pseudo-scienza, non esiste una cosa come uno squilibrio chimico del cervello;
invece, come ho scritto al Procuratore Generale Janet Reno il 15 aprile 1998, questo costituisce la più grande frode della storia nel campo dell’assistenza sanitaria. Essa è andata avanti come minimo sin dal 1970. E’ stata palese e semplice. Perché i media non se ne sono occupati? […] Perché, come fa la psichiatria stessa, definiscono tutti quelli che li denunciano […] esaltati e ”chimicamente sbilanciati”? Di sicuro tutti i giornalisti medici come il dott. Tim Johnson e il neurochirurgo Sanjay Gupta della CNN conoscono la frode dello “squilibrio chimico” nella sua totalità.

(traduzione a cura del dott. Paolo Pagella,
copyright © 2005 dr. Fred A. Jr. Baughman)

Tratto dalla rassegna stampa di www.giulemanidaibambini.org
Campagna sociale nazionale
contro gli abusi nella prescrizione
di psicofarmaci a bambini ed adolescenti

Pubblicato il: 12 luglio, 2008
Categoria: Testi

Centro di Relazioni Umane (Bologna) — Maria Rosaria d’Oronzo