Racconto di GIORGIO ANTONUCCI-Futuri prevedibili-ESCALATION



“A questo punto, la porta della camera si spalancò ed entrarono dentro quattro conigli neri come l’inchiostro, che portavano sulle spalle una piccola bara da morto” (da “Le avventure di Pinocchio”).


Alcuni sono pellegrini e cercano continuamente le altezze e sono i clienti delle “Compagnie degli astri”.

Altri seguono “Le gallerie sotterranee” e spariscono nei cuniculi o nelle caverne o nei cavi di cemento specificamente fabbricati.

I più vivono però malinconici e pacifici nella grande pianura della metropoli tra casamenti e piste ciclabili.

Degli eremiti si ricordano solo le antiche storie anche se ora la poesia e l’immagine sono divenute così rare da essere sconosciute a moltissimi.

Le grandi città dell’arte antica come Atene, Firenze, Kyoto sono state volontariamente smantellate come pietre di ostacolo ai progressi e ai conforti della vita organizzata.

Venezia fu ingoiata dal mare.

Le maggiori autorità pensano che l’amore si può fare solo per riprodursi.

E i sudditi sono d’accordo e si regolano in conseguenza.

Finalmente è sparita la guerra, perchè l’autorità è unica e potente e gli uomini sono fedeli e obbedienti, perchè bene educati fin da piccoli e perchè incapaci di decidere e di odiare e alieni da grandi passioni e da prospettive smoderate.

La religione è un rito quotidiano universale standardizzato e obbligatorio come l’igiene dei bagni e la pulizia delle strade.

Sono sparite le prigioni e i manicomi per mancanza di clienti.

Non ci sono cinema, nè teatri.

Nè droghe, o locali notturni.

Vi furono epoche di sentimentalismo ormai estinte e dimenticate.

L’impenetrabilità del cittadino è favorita dalla mancanza di espressione, perchè il viso è una maschera di cera o gli occhi sono buche per guardare.

I rapporti tra i sessi sono una pratica periodicamente organizzata dai sindaci degli uffici metropolitani della riproduzione programmata e assistita.

Non c’è pena capitale se non nei casi non frequenti di necessaria fisica eliminazione dei “degenerati genetici incapaci di obbedire”, che vengono uccisi per ordine superiore senza formalità giuridiche o burocratiche e senza immorali o almeno inutili pubbliche comunicazioni o scrupoli filosofici.

La didattica e la ricerca sono computerizzate e gli svaghi e le divagazioni preventivate e regolari senza possibili morbose incontrollabili fantasticherie.

La filosofia fu abolita da secoli, perchè inutile esercizio di ricerca di fantasmi, come alcuni antichi intelligenti avevano già preventivamente capito.

Si racconta a volte che gli antichi ridevano e ammiccavano, ma non tutti ne sono convinti e non molti lo dicono pubblicamente.

I più devoti pensano che si tratti di una leggenda.

Visto che non c’è più guerra, le marce militari sono rimaste a scopo di esercizio e a fine di cultura.

Si dice che i primitivi credessero all’esistenza dell’etica e della scelta in contrasto col moralismo e la violenza di Stato, invece ora si sa che esistono regolamento e funzione.

In effetti si è raggiunto il silenzio, si coltiva la pace, e si ha la casa sicura.

GIORGIO ANTONUCCI, Frigidaire, sett. 1995

Pubblicato il: 15 dicembre, 2008
Categoria: Testi

Centro di Relazioni Umane (Bologna) — Maria Rosaria d’Oronzo