Trattamento sanitario obbligatorio: Francesco Mastrogiovanni muore legato a letto – “La testa fra i ceppi” di Giorgio Antonucci

“La testa fra i ceppi”, poesia di Giorgio Antonucci, dalla raccolta “La nave del paradiso“, 1990, Spirali/Vel


Francesco Mastrogiovanni, maestro elementare di Castelnuovo Cilento di 58 anni. Il 31 luglio è stato sottoposto al trattamento sanitario obbligatorio nell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Quattro giorni dopo, la mattina del 4 agosto, gli infermieri l’hanno trovato morto, legato al letto.

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http://www.reset-italia.net/2009/08/16/detenuti-contenuti-legati-e-morti-francesco-mastrogiovanni/

La Procura di Vallo della Lucania ha aperto un’inchiesta, affidata al pm Francesco Rotondo, e iscritto nel registro degli indagati i sette medici del reparto di psichiatria (compreso il primario, Michele Di Genio) che hanno avuto in cura Mastrogiovanni. La famiglia sta preparando una denuncia e istituendo il comitato «Giustizia per Franco» (è il diminutivo con cui veniva chiamato usualmente), che ha una pagina online per il momento in costruzione (www.giustiziaperfranco.it).

“La testa fra i ceppi”, poesia di Giorgio Antonucci, dalla raccolta “La nave del paradiso“, 1990, Spirali/Vel


La testa fra i ceppi


li hanno modellati
per i pazzi


a forma
concava


sul modello del cranio


Certamente non possono
essere precisi


Ce ne vorrebbero
troppi


Ce ne vorrebbero
troppi


Ce ne vorrebbero
a molte dimensioni


Bisognerebbe tagliarli
con curvature
diverse


Non so se mi intendi
il nostro
lavoro
è un pò complicato


Però io non c’entro
sono
un semplice
sorvegliante


io faccio il mio mestiere


faccio il mio mestiere
e basta!


Ma anch’io ho una testa
per riflettere!


Anch’io
ho un’esperienza


Sono qui da vent’anni
e so
molte cose


Bisognerebbe tagliarli
con curvature
diverse


Non so se mi intendi
il nostro
lavoro
è un pò complicato


Si tratta
di matti!


La testa
capisci?


La povera
testa
malata!


Mi parlava
con aria competente
con atteggiamento da lunga esperienza
con qualche
sguardo
malizioso
con occhiate
d’intesa


La testa
capisci?


La povera
testa
malata!


Se vieni
ti porto
a vedere


ti porto
a vedere
Vincenza


“la nostra
bimbetta”


La chiamiamo così
in tono affettuoso
perchè ci fa pena


perchè l’abbiamo
accolta
qui
da bambina


aveva quattro anni


Ebbene è malata
è molto malata


ti porto a vedere
vedrai la sua cella


vedrai che è legata


La testa fra i ceppi
a capo del letto


E poi se la sleghi
(ci abbiamo provato!
ci abbiamo provato!)


ti guarda impaurita
(lo sai non capisce)


e cade per terra


e batte la fronte


e grida


e non parla


Mi ha detto il dottore
(un grande scienzato
un grande scienzato
che sa quasi tutto)


tenetela ferma!


perchè la slegate?


Ha male qui dentro
Ha male alla mente
Ha male al cervello


tenetela ferma
tenetela fissa!


Guardate il suo sguardo


Lo sguardo è smarrito


Ha male qui dentro
Ha male alla mente
Ha male al cervello


tenetela ferma
tenetela fissa!


La testa fra i ceppi.


Il trattamento sanitario obbligatorio può essere applicato con qualunque pretesto per cui ognuno di noi sa che è impossibile difendersi da questo provvedimento
I sindaci dovrebbero difendere la libertà dei cittadini, ma in realtà non lo fanno.
Il tso è un problema che ci riguarda tutti quanti, perchè tutti siamo a rischio.
Naturalmente rischiano di più le persone che hanno meno potere, per esempio i dissidenti e gli immigrati.

Pubblicato il: 22 agosto, 2009
Categoria: Notizie

Centro di Relazioni Umane (Bologna) — Maria Rosaria d’Oronzo