“C’era una volta la città dei matti” fiction su Rai 1- Maria D’Oronzo

Dal libro di poesie “La nave del paradiso” di Giorgio Antonucci:


Mi hanno chiuso in manicomio
a vent’anni
per disturbi di parto


Ora
dopo altri venti


mi hanno proposto
come alternativa
un ospizio per vecchi.


Sorprende che nella fiction su rai 1, “C’era una volta la città dei matti”, i manicomi vengano chiamati per quello che sono – lager -. Franco Basaglia ha vinto una battaglia istituzionale; con il suo lavoro ha indicato il superamento dei manicomi. Oggi le cliniche psichiatriche a volte vengono chiamate ipocritamente comunità terapeutiche, invece i trattamenti sono coercizione fisica con letti di contenzione e camice di forza, coercizione chimica con psicofarmaci, mezzi di distruzione come l’elettroshock, e ricatti psicologici e morali. La legge 180 avrebbe dovuto garantire diritti ai pazienti e ai ricoverati, invece non è cambiato nulla nella cultura dell’esclusione sociale e nella menzogna delle relazioni umane. Colui che in qualche modo dà fastidio viene comunque affidato ai trattamenti psichiatrici. Spesso con conseguenze mortali come nel caso recente dell’anarchico Francesco Mastrogiovanni. Per chi conosce i libri del dottor Giorgio Antonucci questa situazione appare con chiarezza. Nella fiction televisiva è molto chiara tra le altre la storia di Margherita. L’unico modo per rispettare Basaglia è continuare a fare quello che lui faceva per cambiare le cose.

Maria D’Oronzo

Pubblicato il: 9 febbraio, 2010
Categoria: Notizie

Centro di Relazioni Umane (Bologna) — Maria Rosaria d’Oronzo