“Va…comme hier” – articolo di Eugen Galasso






Quando rileggo queste righe, scritte più di due anni fa per “Cenerentola“, penso al fatto che oggi come non mai vale il verso di Paul Fort, peraltro riferito a tutt’altro (“La vie c’est toujours amour et misère…La vie c’est toujours la meme chanson”): “Va…comme hier”. Una condizione di immobilismo totale, di stasi anche legislativa. Nessuno ha il coraggio di tornare allo status quo ante (prima della legge 180) chiedendo la rimozione della legge, ma ci si limita a piccole punzecchiature (“Se diventano pericolosi/e, però…”;  “Le famiglie non riescono a contenerli”etc.) che vanno nella direzione chiaramente di un ridimensionamento della “Basaglia”, senza modificarla formalmente. Il camaleontismo politico, insomma, regna sovrano, espressione, com’è, dell’ipocrisia, di quello che qualcuno ha definito “cerchiobottismo”. Mai “sporgersi troppo” (altro che i finestrini dei treni…), mai mettersi in gioco, mai “il corpo nella lotta” (Ginsberg, ma anche Pasolini), anzi, neppure la penna, il computer…   Nada, rien…  Dire e non dire, contraddicendosi (che cosa importa, tanto nessuno capisce…). I politici non sono “del settore”, gli psichiatri sì, ma anche loro vanno coi piedi di piombo…  Se si vuole, sembra un tomasiano (Tomasi di Lampedusa, “Il Gattopardo”) “Cambiare tutto, perché tutto resti come prima”. In realtà, però, dei “Breaks in the Wall” ci sono, tutti negativi, perché si insinua il “serpe del dubbio”, si tenta di abbattere quella minima garanzia che comunque la “180″ dava (sono d’accordo al 100% 100 con Giorgio Antonucci, era ed è frutto di compromessi, legge “ipocrita”, ma meglio qualcosa piuttosto che nulla). Il futuro, in una stagione indeterminata di “Grandi Riforme”,  che quasi sempre si rivelano essere invece provvedimenti reazionari, non sappiamo quale sarà. Qualcuno dice “Meglio non saperlo”, ma, se è veramente così, forse sarebbe meglio ri-aprire gli occhi e sapere che cosa realmente si sta preparando, “che cosa bolle in pentola”, in prospettiva…






Eugen Galasso, 1 giugno 2010.

Pubblicato il: 2 giugno, 2010
Categoria: Testi

Centro di Relazioni Umane (Bologna) — Maria Rosaria d’Oronzo