Racconto – Eugen Galasso

Raccontino senza referenti attuali (comunque slegato da ogni legame contingete):
C’era un vigoroso difensore del Grande Capo, che ne difendeva ogni segreto scrupolosamente, senza eccezioni. C’era poi un meno vigoroso, ma comunque cospicuo Oppositore, che negava ogni suo atto, pubblico o privato che fosse. Disponevano di una dialettica implacabile, senza alcuna pausa né incertezza. C’era invece un inviato un po’ più giovane, forse, dialetticamente molto più “sparuto” idem era nel fisico, (ma le tesi di Lombroso e Gall lasciamole nel loro tempo) ma argomentante, forse un po’ cavilloso nel cogliere in castagna i due Contendenti. Insisteva, voleva vederci chiaro, non cessava di documentarsi.  I due, odiandosi come prima, decisero però una tregua tattica, ossia di elaborare provvedimenti contro “questo tipo”, che non si  capisce cosa voglia, chi sia.  “Sarà forse dei controservizi segreti arcideviati?” (dichiarazione congiunta dei due  “eroi”, rilasciata non si sa bene a quale sito di “Shitpedia”, criptata, poi  decriptata…).  Detto fatto, si presero provvedimenti: e il nostro “criptoimbranato acquacheta” (così lo defininvano alcuni “amici”) fu sottoposto a un “bel” TSO (Trattamento sanitario obbligatorio). Ricoverato dapprima in psichiatria, con la diagnosi “delirio paranoide, stati allucinatori” fu successivamente collocato in una clinica privata, con tutti i trattamenti “del caso”.

Eugen Galasso

Pubblicato il: 8 febbraio, 2011
Categoria: Testi

Centro di Relazioni Umane (Bologna) — Maria Rosaria d’Oronzo