Calunnie a mezzo stampa – Eugen Galasso


Nel panorama limaccioso del giornalismo italiano, ampiamente inquinato dallo scandalismo, che si riverbera nella diuturna polemica politica, c’è oggi la “novità” di questo “Occulto Italia” della coppia di giornalisti dell’ “Espresso” Del Vecchio-Stregli, Milano, BUR edizioni. Con il solito meccanismo dell’ “inchiesta” giornalistica, i due cronisti vogliono far luce nel mondo delle “sette”, espressione ormai bandita dal meglio della ricerca storico-sociologica, anche di strettissima osservanza cattolica (penso da Massimo Introvigne, documentato sociologo della religione, che propone da almeno vent’anni di parlare di “nuovi movimenti religiosi”). Non mi interessa qui, in specifico, difendere “Scientology”, cui non aderisco in alcun modo, né il “CCDU” (Comitato dei Cittadni per i diritti umani), che comunque è cosa diversa dalla chiesa di Scientology, facendone parte anche persone di provenienza, formazione e convinzione molto diversa. Secondo il libro, supporters, seppure esterni, di “Scientology”, sarebbero due antipsichiatri laici, ateo il primo, agnostico il secondo, come Thomas Szasz e Giorgio Antonucci, dove notoriamente la riflessione dei due grandi delegittimatori della psichiatria come scienza si colloca in un ambito laico, scientifico, che con la religione non ha alcun rapporto. Che poi il CCDU e in qualche modo “Scientology” appoggino iniziative importanti nella direzione dell’antipsichiatria è innegabile, ma dovremmo parlare ,allora, di una convergenza indiretta, ferme restando le posizioni completamente lontane, distanti anzi, dato che non c’è e non ci sarà alcuna conversione dei due grandi alla “setta”, per dirla con chi non sa le cose ma pretende di conoscerle. C’è chi pesca nel torbido e richiamandosi a un “cattivo razionalismo assolutista”, pretende di spaventare la gente evocando lo “strano”, il “diverso”, l’ “occulto”, quasi non fosse vero che gli psichiatri (ogni diagnosi psichiatrica è diversa dalle alre, ogni presunta “terapia” si differenzia dalle altre) scientificamente inaffidabili (pretendere di assimilarla alla medicina è oltremodo opinabile, a voler essere teneri) si comportano in modo “stregonesco” quando formulano diagnosi e prescrivono “terapie”… La formulazione del libro è prudente, la documentazione relativa ai testi inesistente e/o rapsodica, per cui non conviene ricorrere a denunce (che, vista la situazione confusa della giurisprudenza italiana e a fortiori della procedura) che finirebbero, forse, nel “nulla” cartaceo, ma conviene diffidare i frequentatori del sito dal consultare un testo inutile, appesantito da ipotesi e tesi complottiste, che oggettivamente serve solo a riconfermar il potere psichiatrico.
Eugen Galasso

Pubblicato il: 20 aprile, 2011
Categoria: Testi

Centro di Relazioni Umane (Bologna) — Maria Rosaria d’Oronzo