Brejvik, un grande norvegese, sulle orme di Ibsen? – Eugen Galasso



Temo  che per qualcuno, anche di altra provenienza (l’iper-Padano, l’”iperboreo” Borghezio che per questo è stato sospeso dalla Lega), sia così o possa essere così.  In realtà,  questo confusionario, nemico di Musulmani e altri, razzista ma a modo suo (è filo-Ebreo, per es., antinazista etc.), ha un programma vasto quanto confuso,  decisamente pieno di elementi diversi, affastellati, “di varia disumanità” (scherzo sui titoli di certe riviste culturali con sottotitoli  d’antan quanto generici, dove “varia umanità” non si sa mai bene che cosa voglia dire, esprimendo “un po’ di tutto e un po’ di niente”-citazione da “La canzone intelligente”di Cochi e Renato). “Al netto della violenza” sarebbe accettabile, il suo programma, per l’eurodeputato ora in sonna Mario Borghezio. Plausi purtroppo neppure troppo mascherati provengono da altre fonti, nascoste o meno, silenti o vociferanti.  Chissà, vedremo. Altro che “lucida follia”, come vorrebbero criminologi patentati o improvvisati… Un disegno  perseguito in molte realtà, forse andato a male o fallito parzialmente, una condizione di fondo per creare paura e “ansia” nella popolazione/nelle popolazioni, probabilmente, nel quale Brejvik forse è una pedina. Altro che “folle” o “delirante”, forse un protagonista (mancato?) malgré soi…


Eugen Galasso

Pubblicato il: 5 agosto, 2011
Categoria: Testi

Centro di Relazioni Umane (Bologna) — Maria Rosaria d’Oronzo