Disegno onirico del 15/16 ottobre – Restituzione -Eugen Galasso



Ulteriore proposta di disegno onirico,  con persone già esperte, perché avevano già frequentato tale tecnica, che vorrebbe essere anche altro. L’espressione grafica della creatività, spesso tabuizzata o troppo canalizzata a scuola, all’università, con distinzioni troppo nette di tipo critico-valutativo, per cui se ti rivolgi a certe forme espressive rischi l’ukase (“quella non è arte”etc.), risponde in realtà a un bisogno fondamentale, che risale agli stadi precorticali del nostro cervello, ossia alle esigenze meramente emotive, sentimentali e passionali, ma poi coinvolge anche l’area dell’inconscio, meglio di ciò che per comodità definiamo ancora come tale, della creatività, della “fantasia”, di tutte le connessioni che si muovono oltre ed extra quanto definiamo ”logica deduttiva”. Peraltro oggi sappiamo che anche le partizioni troppo rigide (emisfero destro del cervello=creatività, emisfero sinistro=logica deduttiva) sono da rivedere, comunque non valgono più in modo apodittico, come la “rivoluzione”gardneriana sui tipi di intelligenza e la concezione di Goleman sull’intelligenza emotiva ribaltano molte false certezze acquisite, come anche altro. Schemi troppo fallaci, dicotomie accettate spesso per mera comodità vengono senz’altro rimesse in discussione e le scoperte dei prossimi anni e decenni porteranno ad ulteriori “rivoluzioni” (nell’accezione letterale, quella copernicana, della “revolutio” ), dove bisogna aggiungere che l’ambito  delle neuroscienze, oltre ad essere revedibile e modificabile in ogni momento, si ferma ad un livello: il cervello non è=mente, la mente non è tout court= pensiero, come anche nella concezione anti-meccanicistica di Giorgio Antonucci.   Tornando però al contesto che si è creato, la possibilità di essenzializzare l’attività relativa al disegno e la riflessione, legata all’interpretazione dei disegni, ha consentito  di lavorare con maggiore consapevolezza, accentuando lo scambio di giudizi sulla sinergia colore-forma che dà luogo alla produzione grafica. Non è venuto mai meno il divertimento(nell’accezione letterale, ancora una volta, cioè il di-strarsi rispetto alle attività consuete, di impronta o meramente esecutiva o logico-deduttiva), il piacere di confrontarsi, di stare assieme con e per un obiettivo comune. Gli incontri successivi, che speriamo si svolgano  ancora con regolarità almeno relativa, produrranno, speriamo, sempre nella condivisione, ulteriori scambi di opinioni, dove l’immissione di nuovi partecipanti, prontamente aiutati da chi ha già dimestichezza con il metodo e la prassi, favorirà altro e altro ancora…   Nel frattempo, ancora ringraziando chi ha “sacrificato un week-end” (vedo diversamente le cose, ma anche questa è una lettura possibile), invitiamo a intervenire anche via e-mail con domande, prese di posizione, richiesta etc.

Eugen Galasso

Pubblicato il: 21 ottobre, 2011
Categoria: Testi

Centro di Relazioni Umane (Bologna) — Maria Rosaria d’Oronzo