Un ventenne morto in un “casa protetta”- Bologna – Eugen Galasso


A fine agosto a Casalecchio di Reno (Bologna) è morto in una casa-famiglia, struttura “protetta”, un ragazzo ventenne che la stampa definisce senz’altro “sofferente di problemi psichici”, dando per assodato che questi esistano, ma qui il discorso sarebbe un  altro e ci porterebbe lontano, come noto, sui fondamenti stessi di una “disciplina”, la psichiatria, che, non essendo scienza, si erge ad essa, divenendo “ideologia” nel senso marxiano, cioè falsa coscienza che però pretende di spiegare tutto, ogni ambito del reale, quindi triste illusione e inganno, nonché, spesso, autoinganno da parte di chi la pratica. Circostanze precise della morte non sono note: si parla di “asfissia meccanica” (espressione tecnica della medicina, in specie legale, ovviamente) per indicare un probabile soffocamento, indotto (così sembra) dagli operatori dell’associazione che gestisce il tutto, per “sedare” un attacco di “rabbia” (quasi la persona fosse un cane idrofobo o “rabbioso”…). La rabbia (quella degli “Angry Young Man”, “giovane arrabbiato”, espressione usata per descrivere la rabbia della gioventù di altri tempi, dopo un dramma di John Osborne di più di mezzo secolo fa) è sacrosanta, come emozione e poi, se rielaborata, come sentimento, ma ha sempre delle cause, cioè non nasce per nulla e dal nulla. Ma le cause non si vogliono identificare né colpire e il morto in più è considerato un “accidentale”, un incidente in una lunga teoria di “benefattori”, che purtroppo incontrano “ostacoli”, tra cui “chi non si piega alle loro amorevoli cure” etc.  Dire di più sarebbe inutile, ma gioverà ricordare che in un’epoca di “sforzi titanici” per il “rigore” (ormai valore indiscusso) che vorrebbero 60 milioni di persone prone al volere del “lìder maximo”, queste “mele marce” e “coscienze infelici”, per molti/e vanno semplicemente “ridotte alla ragione” con ogni mezzo. Questa la logica, assurdamente disumana, che però sta dimostrandosi “vincente” nella logica di un produttivismo ormai solo finanziario ed economicista, dove anche il secondo termine viene soppresso dal primo.
   
Eugen Galasso

Pubblicato il: 2 settembre, 2012
Categoria: Testi

Centro di Relazioni Umane (Bologna) — Maria Rosaria d’Oronzo