“Sulle relazioni umane” – Incontro con la dott Maria D’Oronzo – Thirta

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Serata entusiasmante Sabato 18 maggio con REPARTO 14 e l’antipsichiatria del Dott. Antonucci
a partire dalle ore 18,00 con la proiezione del cortometraggio “Reparto 14″ (18 min.) vincitore di numerosi premi e testimonianza del lavoro svolto dallo psichiatra Dottor Giorgio Antonucci considerato tra i  massimi esponenti dell’antipsichiatria mondiale, che sarà presente al TIRTHA con la sua collaboratrice Dott.ssa Maria D’Oronzo coordinatrice del Centro di Relazioni Umane di Bologna.
Eccezionalmente sarà presente il gruppo di teatroT.I.L.T. (Trasgressivo Imola Laboratorio teatro)  di Imola che ha lavorato e continua a farlo negli stessi spazi di quel manicomio dov’era il Reparto 14 e dove ha lavorato lo stesso Antonucci, intervistato dagli stessi come fonte dello spettacolo “Voci – Immagini dal manicomio”  di cui oggi vedremo dei frammenti.
-tutti gli eventi sono ad entrata libera-

Il Dott. Antonucci quando nei primi anni ‘60 entrò nell’Ospedale psichiatrico di Imola, volle seguire i casi più estremi allora in ricovero che si trovavano appunto nel Reparto 14. Deciso di risolvere questi casi attraverso il dialogo e la relazione senza l’uso di farmaci, riuscì a ‘’demolire’’ questo reparto del manicomio che era il più spaventoso e pericoloso, dove i pazienti vivevano disumanizzati e torturati, dando loro la possibilità di un recupero e di tornare a vivere, dimostrando quanto le relazioni umane siano fondamentali anche  nelle patologie psichiche.

Alle ore 20,00 seguirà un Buffet e subito dopo frammenti dello spettacolo sopra menzionato.

TIRTHA Rassegna culturale  ‘’…sulle relazioni umane’’ ‘’6 GRADI DI SEPARAZIONE’’

6 aprile-26 maggio 2013

Il Centro Culturale Tirtha per il suo progetto 2013 propone un percorso sulle RELAZIONI UMANE, facendosi interprete di una considerazione sul disagio relazionale che emerge sempre più evidente  riguardo l’individuo e la sua sfera sociale. La necessità di un nuovo modello si accompagna così al rinnovamento ‘’del sistema’’ in atto a livello planetario e relazioni più consapevoli emergono come condizione indispensabile al vero cambiamento.
Come possiamo infatti pensare a nuove soluzioni se non ritroviamo nuove modalità di partecipazione e condivisione?

Considerando le molteplici chiavi di lettura, il progetto offre  un indagine che coinvolge il mondo artistico, letterario e filosofico, per poi affrontare il tema attraverso un analisi psicologico-psichiatrica e sconfinare in ambiti concreti in grado di creare relazione e di risolvere di conseguenza il disagio e la difficoltà dei rapporti. L’approccio speculativo si assocerà così a proposte operative da attuarsi attraverso l’ARTE e gli ORTI COLLETTIVI, con l’intendimento di poter così favorire la nascita e lo sviluppo di relazioni che possano contribuire a migliorare il nostro “stare al mondo” e magari “ad abitare poeticamente la terra’’. Il progetto si articolerà attraverso una serie di letture, conferenze, linguaggi artistici, proiezioni  ed un’esperienza concreta di condivisione e di partecipazione nella gestione di orti collettivi.
Perché ‘’SEI GRADI DI SEPARAZIONE’’

E’ una teoria suggestiva che risale agli anni ’20 e poi ripresa e verificata anche recentemente, secondo cui ognuno di noi su questo pianeta è separato dagli altri solo da cinque persone, sei gradi di separazione tra noi e tutti gli altri, dal presidente degli Stati Uniti così come da un aborigeno australiano!

Una suggestione sperimentata e confermata, che va a sostegno di alcune teorie scientifiche, come quella del ‘’campo unificato’’ e di molte religioni, secondo le quali siamo tutti interconnessi, per cui  per ‘’essere salvo, tutti dovranno essere salvati’’. A conferma che la relazione è un elemento costituente della stessa umanità e che se allargata comprende ed abbraccia tutti gli esseri e l’intero pianeta, considerato un organismo vivente.
Perché allora le relazioni non funzionano? Forse perchè non ci poniamo correttamente davanti all’altro? O più probabilmente perché ci consideriamo separati da tutto ciò che esplicitamente non ci riguarda? Cosa impedisce una corretta e sana relazione?
A queste difficoltà e allo stesso tema ‘’…sulle relazioni’’ cercheremo di dare delle indicazioni attraverso interventi e testimonianze, percorrendo strade che si sono rivelate come soluzioni e cercando di favorire e stimolare realtà propositive in questo senso, alla ricerca di nuove relazioni da scoprire e rifondare.
L’ORTO COLLETTIVO

In seguito agli incontri proposti dal Movimento Decrescita Felice sulla creazione di orti collettivi, abbiamo deciso di partecipare  attivamente a questo progetto, sia per le sue finalità, -che riguardano l’esperienza con la terra, la compartecipazione e la produzione di ortaggi per l’autoconsumo dentro la visione di una decrescita felice- ed anche perché tale formula permetterà alla nostra indagine ‘’…sulle relazioni umane’’, di proporci concretamente all’interno di questo progetto, favorendo la nascita di nuovi rapporti attraverso il lavoro della terra e dando così la possibilità di indagare ‘’sul campo’’ le dinamiche relazionali che si andranno costituendo. A questo scopo proponiamo un monitoraggio a più fasi riguardo tali dinamiche, sia all’interno della realtà del nostro orto collettivo Tirtha, sia rivolto agli altri contesti della rete di orti collettivi, sviluppando dei questionari aperti ad ogni contributo, da proporre e da poter poi condividere.
IL COLLETTIVO TIRTHA

Pubblicato il: 14 maggio, 2013
Categoria: Eventi

Centro di Relazioni Umane (Bologna) — Maria Rosaria d’Oronzo