ADHD e Merano – Eugen Galasso

La psichiatria, anche quando la cosa non “appare”, sembra essere aggettante, incombente nella vita e sulla vita di tutti/e le persone. Ciò, secondo attendibili informazioni provenienti dalle “fonti educative” che meglio conoscono i bambini e le bambine, sarebbe prassi corrente quanto indiscussa a Merano, “ridente cittadina termale” (già Kafka vi andava per curare i suoi disturbi polmonari, invero con esito non eccelso), cioè dell’Ovest altoatesino,  cioè i genitori, avverrebbe nelle scuole primarie soprattutto di 1°grado del luogo, dove i bambini considerati affetti da ADHD (deficit di attenzione e iperattività, in molti casi definita dalla psichiatria come “sindrome” ossia come “complesso di disturbi”, quale “comorbilità”, nel “migliore dei casi” quale “disturbo semplice”, pur se in genere prevale la diagnosi di “sindrome da ADHD”) fanno una sorta di doposcuola in psichiatria, venendo sottoposti (pare)a test ma anche a somministrazione di Ritalin. Una considerazione, da persona che un tempo, per decenni, ha avuto consuetudine non solo dell’Alto-Adige, essendo bolzanino di nascita, ma di Merano e del Burgraviato (la valle che collega Terlano a Merano), operandovi ma anche trascorrendovi qualche raro soggiorno di “riposo”: la popolazione meranese e circonvicina, di lingua italiana e/o tedesca o anche mistilingue, con le indubbie differenze del caso, è legata a norme non scritte molto rigide: disciplina, obbedienza verso i superiori (insegnanti, medici, preti, dove questi ultimi estendono la loro influenza molto al di là del lecito, con interferenze inaccettabili) sono valori interiorizzati e “assorbiti” in modo incondizionato, per molte persone, per cui i bambini vengono affidati agli psichiatri, quasi fossero dei benefattori e dei filantropi…

Altrove, l’ADHD viene messo in forse, come disturbo, come concetto, come sindrome e in ogni casi si è molto cauti nella somministrazione di Ritalin e prodotti similari, ma a Merano, feudo clerical-conservatore (che nell’amministrazione comunale compaiano anche “forze di sinistra” quali PVerdi – dove le virgolette su “di sinistra” dovrebbero moltiplicarsi a dismisura, “proliferando”…-non cambia nulla rispetto alla cosa) quanto afferma lo psichiatra è Verbo indiscutibile, considerato oro colato, verità da accettare a priori.  Ora, che nella fattispecie si tratti della gentile dottoressa Donatella Arcangeli, primario di neuropsichiatria infantile, non cambia molto al “prodotto” che resta invariato:  noi del Centro di Relazioni Umane non abbiamo il “piacere” di conoscerla, ma le segnalazioni di alcuni coraggiosi genitori fanno testo di per sé. Chi vede e si prende cura del bambino per un tempo superiore a maestre/i e psichiatri/e sa dire cose del bambino (della bambina) che l’operatore sanitario non immagina neppure.

Eugen Galasso  

http://www.marcofocchi.com/1/post/2013/06/una-segnalazione-da-merano.html

Pubblicato il: 6 giugno, 2013
Categoria: Notizie

Centro di Relazioni Umane (Bologna) — Maria Rosaria d’Oronzo