La critica alla psichiatria di Giorgio Antonucci – Incontro al Vag61, Bologna





Organizza: il Centro di Relazioni Umane di Bologna e il Centro di Documentazione dei movimenti “Lorusso-Giuliani” ed il Vag61
venerdì 10/5 dalle ore 18 c/o il Centro Sociale Vag61 via Paolo Fabbri 110, zona San Donato, Bologna
Un approfondimento su la critica psichiatrica di Giorgio Antonucci
 

La parola a Giorgio Antonucci:
proiezione del docufilm, di Laura Mileto e Alberto Cavallini, Rai Storia, “Se mi ascolti e mi credi. Giorgio Antonucci, un medico senza camice “ sulla vita lavorativa del dottor Antonucci, scomparso a novembre 2017;

http://www.raistoria.rai.it/articoli/se-mi-ascolti-mi-credi/38025/default.aspx

 

interverranno:
Massimo Golfieri, fotografo e collaboratore di Antonucci, con un racconto fotografico della pratica di Antonucci negli ospedali psichiatrici di Imola
Sadi Marhaba, docente universitario di Psicologia: “ Quale psicoterapia? ha senso parlare di terapia per le le difficolta’ esistenziali ? ”
Maria Amato, magistrato: “ La costruzione, dal punto di vista della giurisprudenza, della figura del malato di mente “
Valerio Monteventi che con il periodico “ Mongolfiera “ per anni ha seguito il lavoro e le difficolta’ nell’attuarlo, a causa anche della resistenza delle istituzioni,  del dottore
Maria D’Oronzo, psicologa, collaraboratrice di Antonucci dai primi anni ’90; fondatrice del Centro di Relazioni Umane di Bologna
Andrea Mele, utente della psichiatria liberato da Antonucci e D’Oronzo
 

 
Durante la serata sara’ possibile cenare al Vag61.
 

Per conoscere l’opera del dott. Giorgio Antonucci:  
http://centro-relazioni-umane.antipsichiatria-bologna.net/ 
https://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Antonucci

www.giorgioantonucci.org




Pubblicato il: 8 maggio, 2019
Categoria: Notizie

Centro di Relazioni Umane (Bologna) — Maria Rosaria d’Oronzo