Archive for gennaio, 2021

“Viva la scienza” – Eugen Galasso




Un ex-compagno di università più vecchio, Cesenate, ex docente di filosofia e storia presso il locale liceo, è generalmente considerato “pazzo” o comunque “strano” perché si infuria  per questioni da nulla (controversia su Coop-Conad, per ex., se ben ricordo) o perché sostiene tesi ”curiose”. In realtà, a ben vedere,  è persona conformista, anzi decisamente tale da attribuirgli quello che Wilhelm Reich chiama “corazzamento caratteriale”- ne fornisco un esempio, a proposito della querelle di questi mesi sul Covid e sulla capacità-obiettività dei virologi, negava esservi quanto invece sembra assodato, ossia che i virologi stessi, abbiano sostenuto tesi (meglio diremmo “ipotesi”) diverse sull’eziologia del virus (le cause, insomma), la sua natura, le diverse modalità per combatterlo) – ecco, per la persona in oggetto, non esisterebbe alcuna controversia, quasi negando l’evidenza di violente discussioni, non solo sulla stampa o in TV ma anche durante convegni etc. Non credo vi sia da aggiungere altro. Rispolverando un positivismo dogmatico e di maniera (questo il mio pensiero a riguardo), questa persona sostiene che anche in questa specifica questione, esisterebbe un “consensus omnium” tra gli scienziati, anche se è difficile sostenere ciò.  Curioso che uno scettico integrale, una persona aliena da ogni credo religiosa, sostenga un “Viva La scienza!” tra l’altro anche anti-storico, visto che i parametri della scienza vengono messi in discussione, epistemologicamente, anche per la matematica, un tempo la più “certa” delle “scienze”.  Non per questo è “pazzo”, anzi, al contrario(?), è forse un involontario teorico (parola grossa, diciamo meglio apostolo) della grigia conformità.   Eugen Galasso

Pubblicato il 12 gennaio, 2021
Categoria: Testi

Giorgio Antonucci: Umanizzare i luoghi della psichiatria – Intervista a Maria D’Oronzo – Il Reparto Autogestito di Imola



https://www.youtube.com/watch?v=BgNl6zmaT9o

In questa nuova intervista ho raccontato di quanto fosse presente l’arte e il divertimento nei reparti di Antonucci. Il titolo, scelto dal Comitato dei cittadini per i diritti dell’uomo, credo voglia richiamare parafrasando, l’idea di Basaglia che era ‘umanizzare il matto’.


Ho raccontato solo il 30% della storia dell’Autogestito. Riporto il commento all’intervista di Giovanni Angioli sui social media :
Giovanni Angioli: -All’autogestito del Lolli ogni momento era quello giusto per fare intrattenimento con i pazienti. Giorgio Antonucci era un vulcano di idee. Un giorno mi disse : domani arriva un gruppo di musicisti giapponesi che fanno quattro spettacoli in Europa per l’Italia hanno scelto il nostro reparto . Fu un pomeriggio favoloso ma la cosa che ci sorprese di più di che chiusero il concerto i tornando Romagna mia. Un’altra volta Giorgio mi disse: ho incontrato Francesco Bacini gli ho chiesto se fosse disponibile a venire a fare un concerto nel nostro reparto, mi ha detto che appena si libera dagli impegni ci contatterà. Non tardò molto. Venne un pomeriggio e dedicò il concerto ai ricoverati, non solo del nostro reparto ma di tutto l’ospedale. In quell’occasione parteciparono anche molte persone dalla città e fu un modo anche per fare conoscere il nostro lavoro a chi non si era mai domandato cosa fosse un ex reparto psichiatrico . Questo per ricordare alcuni degli avvenimenti svoltisi a favore dei nostri degenti.-
Mostre di scultura e pittura concerti di clavicembalo e musica pop, concerti per pianoforte, anche un concorso di bellezza ‘ Miss over ‘50’.




L’intervista su YOUTUBE https://www.youtube.com/watch?v=BgNl6zmaT9o


grazie al Comitato dei Cittadini per i Diritti dell’Uomo

Pubblicato il 4 gennaio, 2021
Categoria: Notizie, Video

Centro di Relazioni Umane (Bologna) — Maria Rosaria d’Oronzo