Elettroshock: dibattito a mezzo stampa – Eugen Galasso

“Qualche anno fa, su un piccolo giornale on-line ma credo anche sul nostro sito, ho attaccato con una certa veemenza il prof. Ferruccio Cumer,  docente (in pensione, ritengo) di lettere presso un liceo linguistico di Bolzano ed esperto di cinema, considerato un “progressista” (lemma generico, però, che credo andrebbe precisato nei suoi termini) che, in un intervento (ben precedente) su un giornale a stampa aveva difeso l’uso dell’elettroshock, parlando di un suo uso più umano, oggi. Nel mio intervento (di cui ovviamente non ricordo i termini esatti) doppio – ns. sito e “qui“, link del cedocs-, avevo attaccato questa difesa “blanda” ma comunque “all’attacco” della “terapia elettroconvulsivante”, anche un po’ ipocrita, volendo.   L’esimio prof. non aveva mai risposto, finché, del tutto inaspettatamente, mi arriva una mail del direttore del “qui”e gestore del sito che mi segnala un intervento di Cumer stesso. Può essere che la mia polemica gli sia stata segnalata con ritardo, che prima non si sentisse di rispondere o altro…Non mi è dato sapere di più, né vorrei sindacare, anche per rispetto della privacy. Nel suo intervento on-line, l’anziano intellettuale mi rimprovera, giustamente, di averlo definito “cattolico integralista” mentre, mi fa notare di essere alieno da anni dalla pratica religiosa. Touché. Le mie informazioni, da persona da tempo lontana dalla città, erano inesatte.  Resta invece, direi, il problema di fondo: siamo contro l’elettroshock o a favore? Cumer parla di libertà di scelta, di “consenso informato” (l’espressione la uso io, non Cumer, ma credo sia questo il suo pensiero, per esprimere il concetto in modo più aderente all’oggi della realtà socio-medicale). D’accordo: ma chi informa realmente il “paziente” sulle conseguenze di un elettroshock? Il dottor Cassano o il dottor Pycha, che lo sostengono e praticano/fanno praticare a man bassa oppure il dottor Giorgio Antonucci che, giustamente, lo ha abolito dalla pratica medica per quanto gli competeva, certo non potendo impedire che altrove si praticasse? Due pesi (almeno), due misure: nei mass-media il 90% dello spazio e del tempo è riservato ai citati fautori, neppure il 10% al dott. Antonucci che pure, per meriti scientifici e umani (a proposito cfr. sempre nel ns. sito, il programma del “Premio Antonucci”, in programma oggi, 26 gennaio) meriterebbe il 90%, se proprio vogliamo esprimerci in termini meramente aritmetici.  Ancora un’altra riflessione da fare, dunque, su inganno e auto-inganno (per es. da parte del mio “contraddittore”, forse) su temi che per es. l’attuale governo, pur dimissionario, ha messo da parte a favore della compatibilità e delle “lettere ammonitrici europee”. Con l’incombere del piano “Ulisse” dello psichiatra Cicciòli, decisamente da “status quo ante”, che comunque ripropone l’obbligo di cura psichiatrica. ”

Eugen Galasso

Pubblicato il: 26 gennaio, 2013
Categoria: Testi

Centro di Relazioni Umane (Bologna) — Maria Rosaria d’Oronzo