“Janas” di Rocco Lombardi – Storie di donne: intelligenza cultura e conflitti con il potere – di Maria D’Oronzo

Blugallery
Inaugura Sabato 14 Novembre alle ore 18.00
JANAS
mostra personale di
ROCCO LOMBARDI
14 Novembre 2015 – 21 Gennaio 2016
Da Martedì a Sabato ore 16-19

Testo critico di Maria Rosaria D’Oronzo
Serigrafie a cura di Stranedizioni
Inaugurazione convivio e intervento musicale con AKASHA

JANAS
“SONO LA PRIMA E L’ULTIMA.
SONO L’ONORATA E LA DISPREZZATA.
SONO LA PROSTITUTA E LA SANTA.
SONO LA SPOSA E LA VERGINE.
SONO LA MADRE E LA FIGLIA.
SONO SPUDORATA,SONO VERGOGNOSA SONO INSENSATA E SONO
SAGGIA.
SONO SENZA DIO E SONO UNA IL CUI DIO E’ GRANDE.”

Uno sguardo sul femminino tra psiche, mito e storia: sei scintille, sei lavori stampati in serigrafia artigianale su grande formato in tessuto.
Le grandi serigrafie stampate su tessuto a tiratura limitata presenti in mostra, saranno anticipate dall’esposizione delle sei opere originali realizzate con la tecnica dello scratchboard su acetato.
Rocco Lombardi è nato a Formia, nel 1973. Fumettista e illustratore, i
suoi lavori sono comparsi in numerose pubblicazioni in Italia e all’estero, su copertine di dischi e poster per gruppi della scena indipendente. Con Simone Lucciola nel 2002 fonda Lamette Comics, etichetta di fumetto underground con cui pubblica la raccolta di storie brevi L’albero sfregiato (2006) e l’albo illustrato Non senza mano cattiva (2011). Nel 2009 per Nicola Pesce Editore esce Annetta. È tra gli autori della rivista Giuda e
nel 2012 per Giuda Edizioni realizza a quattro mani con Lucciola
Campana. Ancora per Giuda edizioni nel 2013 esce Alberico.
Dal 2014 collabora con la BluGallery di Bologna per cui produce il progetto FieraNera.
Gira l’Italia insieme a Marina Girardi con Nomadisegni: un
progetto in divenire fatto di laboratori itineranti, storie e disegni ispirati al paesaggio.


Protagoniste della cultura

STORIE DI DONNE: INTELLIGENZA CULTURA E CONFLITTI CON IL POTERE
Saffo, nasce a Ereso, Lesbo nel 630 a.C circa muore a Leucade, Lesbo, nel 570 a.C circa.
Poetessa. Nasce nell’isola di Lesbo ma presto si trasferì, con la famiglia, in Sicilia, per le lotte politiche tra i tiranni che c’erano a Lesbo. Tornata a Lesbo, fondò un tiaso, un’associazione di carattere religioso legato al culto di Afrodite, la dea dell’amore, della bellezza, della fertilità. Curò l’educazione di giovani donne all’amore, alla delicatezza, alla poesia, alla grazia, alla danza, al canto, all’eleganza, alla seduzione, alla musica. Nella biblioteca di Alessandria la sua opera comprendeva otto o forse nove libri.
Ipazia, nasce ad Alessandria d’Egitto 355/370 muore ad Alessandria d’Egitto 450 circa.
Matematica, astronoma, filosofa. Venne istruita alla matematica dal padre Teone, e divenne ella stessa maestra di molti scienziati e filosofi. Dal 393 fu a capo della Scuola Alessandrina. Le fonti antiche sottolineano il pubblico insegnamento di Ipazia verso chiunque volesse ascoltarla. Ipazia, fu capo della Scuola Alessandrina quando vennero demoliti i templi per ordine del vescovo Teofilo, fu risparmiato il tempio di Dioniso perché trasformato in chiesa. La scienziata fu uccisa da parte di una folla di cristiani. Il prestigio di Ipazia ha una natura principalmente culturale, ma la sua grande cultura è la condizione di un potere anche politico. La libertà di parola e di azione che venivano dalla sua cultura le permisero di essere ricercata dagli amministratori delle questioni pubbliche. Il vescovo cristiano Cirillo “veduta la grande quantità di persone che frequentava la casa di Ipazia si rose a tal punto nell’anima che tramò la sua uccisione” ( Damascio, filosofo).

Artemisia Gentileschi nasce a Roma 8 luglio 1593 muore a Napoli 1653
Pittrice, scuola caravaggesca. Le sue opere si trovano nei musei in tutto il mondo. Figlia di Orazio Gentileschi e Prudenza Mantone. Artemisia a 16 anni aveva dimostrato il suo talento nel disegno nella bottega del padre dove, insieme ai suoi fratelli, imparò il modo di dare lucentezza ai dipinti e a impastare i colori, a Roma. Venne stuprata nel 1611 dal pittore Agostino Tassi. Al processo, Artemisia accettò di deporre le accuse sotto tortura: lo schiacciamento dei pollici. Ebbe successo a Firenze, presso i medici, a Roma presso il papa Urbano VIII, a Venezia, Bologna, Londra. Napoli fu la città che preferì e dove raggiunse la sua indipendenza come donna, mentre il suo successo di pittrice era solido da decenni.


Mary Godwin Shelley
nasce a Londra il 30 agosto 1797 muore a Londra il 1 febbraio 1851
Scrittrice. La sua opera più famosa fu “Frankenstein”. Mary Godwin, , insieme al marito Percy Shelley, alla sorella Claire e a una compagnia di letterati, a casa di Byron, sul lago di Costanza si divertiva leggendo insieme storie tedesche di fantasmi. Byron propose un gioco: ognuno doveva scrivere storie di fantasmi. Poco tempo dopo Mary ebbe l’idea che divenne il romanzo “Frankenstein”. Nella vita di Mary si trovano molte gioie poco durature. Ebbe idee radicali per tutta la vita sostenendo gli ideali di cooperazione e di comprensione praticati dalle donne per riformare la società civile. Questi ideali erano in diretta sfida all’etica individualista – romantica di Percy Shelley e alle teorie politiche illuministe del padre, William Godwin.

Harriet Becher Stowe
nasce a Litchfield 1811 muore a Hartford 1896.
Scrittrice attivista statunitense, promotrice della causa antischiavista. Autrice del romanzo “La capanna dello zio Tom”. Stowe fu anche fautrice di iniziative legislative per la protezione degli animali. Non conobbe mai il Sud, né i sudisti, né la schiavitù.

Ada Lovelace
nasce a Londra 10 dicembre 1815 muore a Londra 27 novembre 1852
Matematica. Lavorò ad un algoritmo per generare numeri di Bernouilli. Charles Babbage fu colpito dall’intelligenza della Lovelace e dalla sua abilità con i numeri, per cui volle la sua collaborazione. Ada descrisse un algoritmo che oggi viene generalmente riconosciuto come il primo programma informatico della storia. Figlia legittima del poeta Lord Byron e di sua moglie Anne Isabella Milbanke. Il padre non rivendicò i diritti di paternità e non ebbe alcuna relazione con la figlia. Ada oltre allo studio di algebra, logica e analisi amò la poesia, filosofia, la danza e la musica. Suonava l’arpa. Gli appunti di Ada sono riconosciuti come la prima descrizione di un computer dotato di software.

Marie Curie nasce a Varsavia 1867 muore a Passy 1934
Scienziata, chimica e fisica. Fu insignita di due premi Nobel: per la fisica e per la chimica. Nata in Polonia, per le difficoltà economiche della famiglia, lavorò da governante presso famiglie di ricchi industriali. Fu molto legata alla sorella maggiore Bronia, ed ebbe una forte fiducia verso le donne. Grazie alla sorella si trasferì a Parigi per proseguire gli studi che erano vietati alle donne in Polonia. A Parigi conobbe suo marito Pierre Curie. Fu sempre restia a rinunciare alla sua indipendenza. Marie Curie intenzionalmente non depositò il brevetto per il processo di isolamento del radio, preferendo lasciarlo libero, affinché la comunità scientifica potesse effettuare ricerche. Le spoglie sue e di suo marito si trovano al Pantheon di Parigi.

Emma Goldman nasce a Kovno 1869 muore a Toronto 1940
Filosofa, anarchica, saggista. Ebbe un’infanzia difficile per la figura autoritaria del padre e per il contesto sociale ostile nei confronti degli ebrei, la sua famiglia era di origine israelita. Emigrò negli Stati Uniti a 15 anni e si interessò al movimento dei lavoratori di Chicago. In quel periodo incontrò tra gli altri Alexander Berkman che le fu compagno di lotta e d’amore per molti anni. Fu un’instancabile oratrice e conferenziera. Si oppose al militarismo e al fanatismo che accompagnò lo scoppio della Prima Guerra Mondiale e incitava i giovani a disertare. Per queste ragioni fu espulsa dagli Stati Uniti. Si tresferì nella Russia Rivoluzionaria ma dopo aver incontrato Lenin e dopo i fatti di Kronstadt con la conseguente repressione di Lev Trotsky, abbandonò la Russia e i bolscevichi. Fu a Barcellona in solidarietà con la rivoluzione spagnola. Morì in Canada in seguito a un malessere durante una conferenza.

Maria Montessori nasce a Chiaravalle nel 1870 muore a Noordwijk 1952.
Medico, filosofa, educatrice, scienziata. Inventò un metodo educativo libertario. Dopo la laurea in medicina e la nomina presso la clinica psichiatrica dell’Università di Roma, si interessò al lavoro svolto da Itard e Seguin sui metodi sperimentali di rieducazione dei minori anormali (termine da lei adottato). Si impegnò sul diritto alla parietà salariale tra donne e uomini, e ad abbattere l’analfabetismo mondiale. Ebbe un figlio da Giuseppe Montesano, che partorì di nascosto. Dopo la morte della madre, Maria potè riprendere il figlio con sé, ormai quattordicenne. Nel 1924 Benito Mussolini fu presidente onorario delle molteplici piccole scuole fondate dalla stessa Maria. Dopo la sua partecipazione alla Conferenza sulla pace a Ginevra, nel 1931 venne emarginata dalla cultura fascista, venne definita dal regime “camuffatrice” e affarista”. Il principio fondamentale del su metodo dev’essere la libertà perché solo la libertà favorisce la creatività del bambino e dell’adulto.

Helen Keller nasce a Tuscumbia 27 giugno 1880 e muore a Eastan 1 giugno 1968.
Scrittrice, attivista insegnante, sordo-cieca. A diciannove mesi dalla nascita si ammalò, probabilmente di meningite. La malattia non durò molto ma la portò a cecità e sordità totale. A sette anni Helen aveva inventato circa 60 segni convenzionali per comunicare con la famiglia. La madre di Helen, Kate Adams Keller, non si dette per vinta e cercò e trovò una brava insegnante, Anne Sullivan, anche lei parzialmente cieca. Helen imparò a leggere inglese, francese, tedesco, greco, latino in Braille. Helen si laureò nel 1904 al Radcliffe College. Scrisse molti articoli in favore della classe operaia dal 1909 al 1921. Fu membro del Partito Socialista d’America e come avvocato si impegnò in numerose cause per i diritti dei disabili e cause progressiste. Insieme a Anne Sullivan compii viaggi in trentanove paesi. Predilesse il Giappone ma la guerra interruppe i suoi viaggi in quel paese. Molti giornali l’accusarono di fare “errori” adottando la posizione socialista a causa della sua disabililità.

Hannah Arendt nasce a Hannover 1906 muore a New York dicembre 1975
Filosofa, storica, scrittrice. Apolide, a causa del regime nazista che le ritirò la cittadinanza nel 1937, fino al 1951 quando ottenne la cittadinanza statunitense. Rifiutò il titolo di filosofa e preferì che la sua opera fosse descritta come teoria politica e non di filosofia politica. Hannah preferì la prospettiva dell’inclusione dell’altro, di ciò che ci è estraneo, in quanto il pluralismo e l’uguaglianza tra le persone vengono sviluppate. Criticò la democrazia rappresentativa preferendole la forma di democrazia diretta. Per Hannah l’intuizione deve affiancare il giudizio. Per il suo pensiero indipendente, per la teoria del totalitarismo, per la sua filosofia esistenziale, Arendt è fondamentale nei dibattiti contemporanei. Fu allieva di Heidegger con cui ebbe una relazione sentimentale segreta e da cui non riuscii mai a distaccarsi nonostante l’adesione al nazismo del maestro. Nel 1929 sposò il filosofo Gunther Anders da cui si separò nel 1937. Nel 1940 sposò il poeta e filosofo Heinrich Blucher con cui emigrò negli Stati Uniti a causa del nazi-fascismo.

Frida Kahlo nasce a Coyoacan 1907 muore a Coyoacan 1954
Pittrice. Spesso diceva che era nata nel 1910 l’anno della rivoluzione messicana. Ammalata da spina bifida che scambiarono per poliomelite. Nel 1922 si iscrisse alla Escuela Nacional preparatoria, aspirando di diventare medico. Si legò ai Cachuchas, studenti sostenitori del socialismo nazionale. Nel 1925 fu coinvolta in un terribile incidente tra l’autobus su cui viaggiava, con il suo amante, e un tram. Subì 32 operazioni chirurgiche. Per anni fu costretta a letto col busto ingessato. In questa situazione lesse libri e dipinse. Il suo primo lavoro fu un autoritratto. I suoi genitori le procurarono un letto a baldacchino, uno specchio al soffitto e dei colori. Iniziò, così, la serie di autoritratti. Per contribuire finanziariamente alla sua famiglia, sottopose a Diego Riviera i dipinti per avere una sua critica. Si iscrisse al Partito Comunista Messicano nel 1928. Nel 1929 sposò Diego Rivera. Ebbe numerosi amanti di ambo i sessi: i più famosi Lev Trockij, Andrè Breton Tina Modotti. Divorziò nel 1939 da Diego Rivera. Surreale è anche il suo diario personale iniziato nel 1944, scandito da immagini e parole.

Margherita Hack
nasce a Fienze 1922 muore a Trieste 2013
Astrofisica. Dal 1964 al 1987 fu direttrice dell’Osservatorio Astronomico di Trieste, portandolo a fama internazionale. Fu direttrice del Dipartimento di Astronomia di Trieste, membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei, lavorò presso numerosi osservatori americani, membro dell’ESA e della NASA. Pubblicò numerosi libri sia divulgativi sia a livello universitario. Fu un’attivista in campo sociale e politico. Atea, riteneva che l’etica non derivasse dalla religione ma da principi di coscienza che permettono a chiunque di avere rispetto per la vita, per il prossimo, per l’individualità e per la libertà. Nel 2006 fu eletta, con il Partito dei comunisti italiani, alla Camera, ma rinunciò al seggio per continuare a dedicarsi all’astronomia. Lottò per i diritti civili dei gay e per l’eutanasia. Fu animalista e vegetariana sin da bambina.

Wislawa Szymborska nasce a Kornik 1923 muore a Cracovia 2012
Poetessa e saggista. Nel 1931 insieme alla famiglia si trasferì a Cracovia, dove visse fino alla morte. Durante la Seconda Guerra Mondiale, sotto l’occupazione tedesca, ha continuato gli studi in modo clandestino. Dal 1945 seguì corsi di letteratura polacca e sociologia, ma fu costretta ad abbandonarli per le scarse possibilità economiche. Per tutti gli anni 40 i suoi libri non superarono la censura in quanto non possedevano i requisiti socialisti. In seguito si adattò al realismo socialista. Si distaccò dal partito nel 1960 ma cominciò ben prima a instaurare contatti con i dissidenti. Dagli anni 80 si impegnò nella sua attività di opposizione. Nella sua poesia utilizza ironia, paradosso e contraddizione.

Alda Merini nasce a Milano 1931 muore a Milano 2009
Poetessa, scrittrice. La sua famiglia era di condizioni economiche modeste. Nel 1947 venne internata la prima volta per un mese. Alcuni amici intellettuali la indirizzarono presso gli psicoanalisti. Dal 1950 al 1955 pubblicò poesie. Nel 1962 nacque la sua prima figlia. Venne nuovamente internata fino al 1972. Nel 1979 torna a scrivere. Nel 1984 fu stampato “La terra Santa” sulla drammatica esperienza dell’ospedale psichiatrico. Dall’inverno del 1989 frequentò un caffè-libreria di Milano, furono gli anni più fecondi dal punto di vista letterario. Nel febbraio 2004 Alda venne ricoverata di nuovo all’Ospedale San Paolo, venne lanciato un appello, da un suo amico, affinchè la poetessa venisse liberata. Successivamente tornò a casa propria.

Pubblicato il: 16 novembre, 2015
Categoria: Notizie

Centro di Relazioni Umane (Bologna) — Maria Rosaria d’Oronzo