Archive for settembre, 2010

“Il caso Cossiga” – Eugen Galasso


Francesco Cossiga: non voglio qui discuterne in termini politici, che in questa sede non ci “tangono” per nulla. Ciò che, invece, appare “interessante” è la psichiatrizzazione del personaggio, per cui il “simpatico” (beh non so, fate voi, ad libitum vestrum, a piacere vostro, ci sarebbero alcune cosa da dire, ma…forse non vale la pena… oppure sì, insomma…) diventa specchio di una situazione. Fatto sta che, da quando il Gatto Sardo (come era stato chiamato e amava riconoscersi nel personaggio, lui che era un burlone nato) diviene “hablante”, cioè inizia a parlare (o straparlare, in qualche caso? No, lasciamo perdere) lo si prende per matto e anzi, per sua esplicita ammissione, fa il matto. Ecco allora che, per sfiduciarlo e buttarlo da Palazzo, l’allora (1991, quando “Mani Pullite” c’era ma non era ancora esplosa come tale) “gioiosa macchina da guerra” del PCI di Achille Ochetto da poco trasformato in PDS (Partito Democratico della Sinistra, poi sarà DS, Democratici di Sinistra, poi PD, Partito Democratico), lo dipinge come “pazzo” e lui, pur infuriandosi o fingendo d’infuriarsi, sta al gioco, abbozza. Esempio del paradigma “pazzia”: ma che cosa volete che sia dare a qualcuno del criminale, dell’assassino, del ladro, del manigoldo, del traditore, dello spergiuro, del maneggione? Nulla. Per rovinarlo bisogna scovarlo come pazzo, per poi “sputtanarlo”, espressione ormai sdognatissima anche a livello ufficiale,  forse non nelle sale vaticane…

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Pubblicato il 4 settembre, 2010
Categoria: Notizie

Cinema non specchio della realtà – Eugen Galasso

Credo che,  tra i luoghi comuni più diffusi, resista quello del “cinema come specchio della realtà”. Ora, anche ammesso che qualcosa di simile alla realtà (regolare, uniforme, magari ancora definibile in spazio e tempo, quasi Einstein non avesse mai individuato lo spazio-tempo) esista, sicuramente non è il cinema a rispecchiarlo, se non in minima parte. Ma, essendoci migliaia di volumi sul tema, non era questo che volevo dire, meglio non era questo il “tema” di cui volevo trattare. Delimitando il campo, se il cinema può darci qualche riflesso di problematiche politiche, sociali, psicologiche, estetiche e altro (religiose, a tratti etc.), sicuramente nel campo dei rapporti psichici non “coglie nulla”.

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Pubblicato il 2 settembre, 2010
Categoria: Notizie

Centro di Relazioni Umane (Bologna) — Maria Rosaria d’Oronzo