Archivio della Categoria: ‘Eventi’

“Disegno onirico” – Presentazione/Conferenza

“Ogni persona, a seconda delle proprie inclinazioni, lavorative e non solo, e di  studio,

di inclinazione personale e altro, può scoprire in sé potenzialità non conosciute. Oltre

ai metodi consueti (studio, concorsi, test attitudinali) ciò può avvenire tramite un

metodo non molto conosciuto o meglio conosciuto solo in certi ambienti che è il disegno onirico.

Contrariamente a quanto si può credere fermandosi all’”etichetta”, non si tratta di analisi dei sogni o del sogno, bensì di un’esperienza che si fa disegnando,

con l’accompagnamento-stimolo (dove questo elemento, quello dell’input, è più forte) di musiche adatta allo scopo, non distraenti né troppo coinvolgenti.

Oltre alla gioia di rimettersi in gioco, come disegnatrici/disegnatori c’è però anche un “second time”, quello dell’analisi, che la persona acquisirà nel corso delle sedute

-in realtà quasi subito, dopo il secondo disegno analizzato, in media -

e che potrà applicare rispetto alle persone con cui si relaziona, a seconda dei diversi ambiti lavorativi.Per non dire delle nuove capacità autoanalitiche che il metodo consente di acquisire.”

Conferenza

Modera: Maria D’Oronzo
Relatore: Eugen Galasso

ore 18.30 Lunedì 7 ottobre 2013
degustazione cibo bio-genuino gratuita
c/o CIRCOLO VIZIOSO, via Nosadella 35/A Bologna

Pubblicato il 1 ottobre, 2013
Categoria: Eventi

Seminario: Disegno onirico – di e con Eugen Galasso

Il “Centro di Relazioni umane” organizza il seminario di Disegno Onirico
ospitato nel giardino al “07 Bologna”.

Non solo il metodo ma l’impianto teorico che funge da back-ground vuole stimolare la creatività, in molte persone sopita per effetto della razionalizzazione eccessiva e della “vergogna” per i propri segni grafici, al tempo stesso il disegno onirico vuole stimolare, tramite il confronto con gli altri, la conoscenza giocosa e non “intellettualistica” di Sé e delle proprie potenzialità. Si disegna senza “pensarci”, seguendo certe indicazioni. Eugen Galasso

 

Sabato 25 dalle 15h30 alle 19h30.

Domenica 26: dalle ore 9h30; segue pausa pranzo; ore 14 fino alle 17

“07Bologna” via Antonio di Vincenzo 7, Bologna

Pubblicato il 20 maggio, 2013
Categoria: Eventi

“Sulle relazioni umane” – Incontro con la dott Maria D’Oronzo – Thirta

http://www.tirtha.it/
Serata entusiasmante Sabato 18 maggio con REPARTO 14 e l’antipsichiatria del Dott. Antonucci
a partire dalle ore 18,00 con la proiezione del cortometraggio “Reparto 14″ (18 min.) vincitore di numerosi premi e testimonianza del lavoro svolto dallo psichiatra Dottor Giorgio Antonucci considerato tra i  massimi esponenti dell’antipsichiatria mondiale, che sarà presente al TIRTHA con la sua collaboratrice Dott.ssa Maria D’Oronzo coordinatrice del Centro di Relazioni Umane di Bologna.
Eccezionalmente sarà presente il gruppo di teatroT.I.L.T. (Trasgressivo Imola Laboratorio teatro)  di Imola che ha lavorato e continua a farlo negli stessi spazi di quel manicomio dov’era il Reparto 14 e dove ha lavorato lo stesso Antonucci, intervistato dagli stessi come fonte dello spettacolo “Voci – Immagini dal manicomio”  di cui oggi vedremo dei frammenti.
-tutti gli eventi sono ad entrata libera-

Il Dott. Antonucci quando nei primi anni ‘60 entrò nell’Ospedale psichiatrico di Imola, volle seguire i casi più estremi allora in ricovero che si trovavano appunto nel Reparto 14. Deciso di risolvere questi casi attraverso il dialogo e la relazione senza l’uso di farmaci, riuscì a ‘’demolire’’ questo reparto del manicomio che era il più spaventoso e pericoloso, dove i pazienti vivevano disumanizzati e torturati, dando loro la possibilità di un recupero e di tornare a vivere, dimostrando quanto le relazioni umane siano fondamentali anche  nelle patologie psichiche.

Alle ore 20,00 seguirà un Buffet e subito dopo frammenti dello spettacolo sopra menzionato.

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Pubblicato il 14 maggio, 2013
Categoria: Eventi

“Condizionamento e condizionamenti” – Incontro/dibattito

 

Pubblicato il 13 marzo, 2013
Categoria: Eventi

Incontro – Residenze Sanitarie Psichiatriche. Effetti Collaterali. Le regole, le leggi, i desideri.




Incontro Dibattito


Dedicato a Michael Passatempi ragazzo di 20 anni, morto la sera del 27 agosto 2012 in una casa protetta di Casalecchio di Reno, nel tentativo di  contenzione di tre operatori sociali per la rabbia di non poter più giocare alla Play Station.


Proiezione Video “Code di lucertola”, di Valentina Giovanardi – Testimonianze di T.S.O. e di Giorgio Antonucci


Residenze Sanitarie Psichiatriche
EFFETTI COLLATERALI
LE REGOLE, LE LEGGI, I DESIDERI

C’era una volta un luogo chiamato manicomi
Ora, adesso, ci sono dei luoghi chiamati residenze protette, socio riabilitativea ciclo diurno o continuativo, assistenziali, strutture ambulatoriali, residenziali o semiresidenziali di natura socio-assistenziale …

E domani?

La proposta di legge dell’on Cicciòli , la più quotata dalla commissione sanità della camera per regolamentare le cure psichiatriche, è in molti dei suoi punti già pratica psichiatrica
nella realtà quotidiana. Queste sono le proposte piu‘ significative per cambiare l’attuale legge 180, che impose la chiusura dei manicomi e regolamentò il Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO), istituendo i servizi di igiene mentale pubblici:

1) il TSO da 7 a 30 gg rinnovabili, introduzione del TSO Prolungato (TSOP) fino a 1 anno e perfino TSO a domicilio;

2) IL CONTRATTO DI ULISSE che stabilisce un contratto a vita con le strutture psichiatriche,per la propria ospedalizzazione, da far valere anche quando si esprima una volontà contraria.

3) Il cambiamento delle Residenze psichiatriche da socio-riabilitative a riabilitative assistenziali; sparisce la parola sociale, cioè quella che dovrebbe garantire UN PROGETTO DI VITA alle persone ricoverate.

Tutti cambiamenti che creano condizioni di vita più restrittive alla persona psichiatrizzata.

E’ proprio su quest‘ultimo punto che intendiamo soffermarci per evidenziare come già all’interno di queste strutture esista solo formalmente una Progetto Educativo Individualizzato PEI e mostrare come le persone siano già considerate lungodegenti (la 180 abolisce la lungadegenza psichiatrica) e quindi bisognose di cure e regole solo per il perpetuarsi della loro esistenza nella struttura stessa.

Come può un ragazzo di 20 anni come Michael, ricoverato già da due anni, essere considerato un lungodegente? Quali risorse, quale progettualità vengono messe in campo per dargli una reale opportunità di migliorare la propria vita?

Ne parleremo con


Maria D’Oronzo, Centro di Relazioni Umane ( www.antipsichiatria-bologna.net)

Avv. Francesco Miraglia ( (http://www.avvocatofrancescomiraglia.it/)

Vito Totire , Medicina Democratica

LAB57/Alchemica – Laboratorio Antiproibizionista (http://lab57.indivia.net/)

Operatori sociali

Unione Sindacale di Base – Coop. Sociali


Approfondimenti :

http://centro-relazioni-umane.antipsichiatria-bologna.net/2013/02/01/sullincontro-r-s-p-effetti-collaterali-le-regole-le-leggi-i-desideri-eugen-galasso/

http://www.zic.it/casa-dolce-usb-protocolli-non-ne-esistono/

Pubblicato il 1 febbraio, 2013
Categoria: Eventi

Giorgio Antonucci – Video – Firenze 2012

Giorgio Antonucci, all’inagurazione della mostra multimediale “Il volto sconosciuto della psichiatria“, ricorda Thomas Szasz :”I manicomi sono così perchè molte persone che sono fuori, lo vogliono così”.

La costrizione deve finire.

VIDEO

Pubblicato il 20 novembre, 2012
Categoria: Eventi, Video

“Il volto sconosciuto della psichiatria” – Giorgio Antonucci – Eugen Galasso

Il 17 novembre a Firenze, anzi nel pieno centro della città (“Auditorium al Duomo”, via Cerretani 54 rosso-per chi non conosca bene la città è da segnalare che nel capoluogo toscano a livello urbanistico si distingue tra numeri neri e rossi, quindi bisogna cercare un po’, stando attenti ai colori, ma la cosa non è difficile), si apre la mostra multimediale “Il volto sconosciuto della psichiatria”, che, promossa dal CCDU (Comitato dei Cittadini per i Diritti umani) verrà introdotto da un relatore d’eccezione, il dottor Giorgio Antonucci, colui che, in Italia ma non solo ha dato un impulso decisivo alla prospettiva anti-psichiatrica, alla demistificazione di un “palco”, ossia di un apparato fornito di tragici rituali (TSO, contenzione,  elettroshock, psicofarmaci à go-go) che per anni ha resistito e tuttora resiste e persiste in un sistema sanitario vittima anche di “tagli” indotti dalla “crisi”, che si è comunque paludato, nel settore chiuso e sacrale della “psichiatria”, con armamentari retorici travestiti da “scienza medica”, tanto, anzi, da indurre i “profani” (cioè chi sta davanti, ma non dentro il recinto sacro, il “tempietto”, questo è l’etimo della parola) a credere che qualunque “terapia” vada bene per sé o per i propri cari. Di recente, alcuni casi, tra cui quello di Mastrogiovanni hanno fatto “furore”, arrivando “à la Une”, ossia in prima pagina (e in TV, il che, nella debordiana “società dello spettacolo” conta di più, anche considerando l’analfabetismo di ritorno di moltissimi Italiani e in genere Europei), ma quanti casi analoghi sono rimasti “sepolti”, nascosti, nei sottoscala di qualche clinica (parlo di “sottoscala” non a casa, ma perché l’immagine, in quel caso ironica, è il titolo-là “ironico” ma non “comico”!- di un libro di Vittorio Gassman, il grande teatrante e uomo di spettacolo, ma anche di lettere,  vittima della “depressione” e di chi (il prof.Cassano) si ergeva a nume tutelare della cura della stessa, accettata, nosograficamente, come un realtà vera, accertata come tale. Il richiamo (“ironico”? Cfr.sopra) alle dostoevskjane (per dire di un altro “allegrone”, che però non merita di essere psichiatrizzato, essendo l’epilessia, tra l’altro, un “oggetto insituabile”)”Memorie del sottosuolo” include poi testi diversi da quanto qui discusso, ma preme sottolineare come nel caso del grande artista citato, come di altre persone protagoniste dello spettacolo (Sandra Mondaini) c’è sempre stato chi ha preteso di ergersi a “catone” e giudice di una situazione.  La mostra multimediale (oggi anche una mostra d’arte, lo sottolineo anche se forse appare pletorico, sarebbe difficilmente concepibile senza supporto multimediale, proprio perché la multimedialità coinvolge tutti i nostri sensi e amplia, per dirla con Aldous Huxley, poi ripreso da una celebre “band” tuttora attuale ed “emblematica”, che si chiamava “Doors” non a caso “the doors of perception”, le porte della percezione) ci fa non solo vedere ma in qualche modo sperimentare, quasi rivivendole, esperienze che altre persone hanno sperimentato, purtroppo, sulla loro pelle.  Anche rispetto a un percorso non “difficile”, ma comunque complesso (anche qui nell’accezione letterale, che cioè collega elementi divesi) quale quello della mostra, le parole di Giorgio Antonucci, che ha aperto le strutture ancora chiuse di Reggio Emilia e Imola appaiono fondamentali, come “guida”, nel senso dantesco del “Tu se’ lo mio maestro e lo mio autore”, dove il concetto di “autoralità” è fondamentale, perché Antonucci, a partire dalla psicologia umanistica di Roberto Assagioli, come lui fiorentino, dall’ antipsichiatria esistenziale di Laing e Cooper, sperimentando e partecipando all’approccio basagliano ma non solo (il dottor Edelweiss Cotti, bolognese, cui , tra l’altro,  risale la formulazione “Centro di relazioni umane”) ha rielaborato in maniera originale , anche in una concezione teorica nata anche e soprattutto induttivamente, ossia a partire dalla pratica clinica, un approccio totalmente diverso al problema, dove i disagio esistenziale non viene liquidato come “malattia mentale”.

Eugen Galasso

Pubblicato il 15 novembre, 2012
Categoria: Eventi, Notizie, Testi

“Stereotipie: Arte di vivere” – Globalità dei linguaggi – 17° Convegno

17° Convegno Nazionale Globalità dei linguaggi

5-6-7- ottobre 2012

Teatro del Mare, via Don Minzoni, Riccione

Programma

La dott. Maria D’Oronzo inerverrà venerdì 5 ottobre: Psichiatria e T.S.O.

Pubblicato il 30 settembre, 2012
Categoria: Eventi, Notizie

Policlinico S.Orsola: trattamenti non pattuiti – Eugen Galasso


Contro la volontà del chirurgo, in molti casi, non c’è nulla da fare, nel senso di trattamenti aggiuntivi, non pattuiti. Il paziente, in particolare quando è sotto anestesia totale (ma in certi casi anche parziale) non ha alcuno spazio di libertà da esprimere. Così i “diritti del malato” (c’è persino il tribunale relativo) va a farsi benedire. Un esempio (ma sarebbero legioni): a Bologna, presso l’ Ospedale S.Orsola-Malpighi, quindi un centro policlinico di eccellenza, qualche giorno addietro la responsabile del “Centro di relazioni umane”, psicologa, durante un intervento per la rimozione di un tumore al seno, è stata sottoposta, appunto in anestesia totale, all’impianto (non voluto, da sottolineare), di clips al titanio e ha appreso la novità solo al suo risveglio. Facendo anzi rinnovando gli auguri di pronta guarigione e di ottima convalescenza alla persona è però da ribadire come il chirurgo agisca sempre per un “motu proprio”, certo in conformità a quanto ritiene opportuno, sul piano terapeutico, ma tenendo in “non cale” la volontà del paziente. Non essendo medico, sarebbe scorretto se entrassi in dettagli che mi sfuggono, ma credo sia chiaro il concetto generale.

Eugen Galasso

Pubblicato il 14 febbraio, 2012
Categoria: Eventi, Testi

Seminario – Disegno Onirico – Eugen Galasso



“Volete conoscere e soprattutto conoscervi divertendovi? Provate con il disegno onirico, dove in gruppo si impara e ci si diverte, riscoprendo anche il piacere dell’espressione grafica”

E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE.


IL DISEGNO ONIRICO
… Siete invitati/e a sognare ad occhi aperti ma senza dormire. Modalità creativa per conoscersi, conoscere aspetti “curiosi” della propria personalità, anche divertendosi.
Oltre che a interpretare, almeno a grandi linee, i disegni onirici, e proprio attraverso questa intepretazione, con il disegno onirico si impara a conoscersi, non razionalmente, ma nell’interezza della nostra person…alità, quindi nelle componenti emotive, sentimentali, nella trama di ricordi e pulsioni. Stare con gli altri nel gruppo implica la possibilità di conoscere anche gli altri, proprio anche confrontandosi con una situazione in cui ognuno supporta gli altri, li aiuta magari anche non rendendosene conto.

Cenni storici: La tecnica, che non è solo tecnica ma anche teoria complessiva (fondamentale la “lettura” e l’”ermeneutica” del disegno), nasce negli anni Settanta del 1900 a Buenos Aires da due psicoanalisti di formazione e ispirazione (non dogmatica, però) junghiana, Alberto Bermolen e Maria Grazia Dal Porto, ma anche dalla loro collaborazione con Abel Raggio, artista post-surrealista (la definizione è limitativa).

Teoria del disegno onirico:
“… è notorio che ogni persona si esprime con dei segni, delle tracce anche grafiche…Ma, già in età puberale-adolescenziale (dai 13 ai 15 anni) la persona si vergogna a produrre disegni, ad esprimersi graficamente; ma ciò, sicuramente, è dovuto ai pre-giudizi, al clima culturale ammorbante”
“Non ha senso parlare a priori e interpretando prima il disegno onirico, perché si “rovinerebbe il gioco” interpretando i disegni prima che si facciano.
A) ”onirico” implica il sogno, ma è “sogno” ad occhi aperti, senza che si dorma, senza che ci sia ipnosi (non sarei capace di usare l’ipnosi né autorizzato a farlo, inter cetera), uno stato di coscienza vigile, attraversato, però, dal “sogno ad occhi aperti”, appunto;
B) conta l’uso dei colori, le forme, la posizione delle forme-figure nel foglio, ma ciò non vuol dire che, per es. l’uso di un colore implichi la possibilità di interpretare tale colore (e quindi tale uso) univocamente……
C) Non esistono non-colori. Il nero, il bianco, il grigio lo sono, dunque, a pieno titolo, contro interpretazioni classicamente “accettate” quanto oltremodo fallaci;
D) Leggere-interpretare un disegno onirico non vuol dire in alcun modo “giudicare la persona” (ci mancherebbe….!), anzi tutelarne la privacy, capirne le grandi potenzialità, sempre insite anche nella persona più schiva, meno “appariscente”;
E) Il disegno onirico si fa in gruppo, non da soli.
Che il gruppo o alcuni suoi componenti si conosca(no) o meno, ci si diverte sempre, comunque e divertendosi, come si sa, si impara, ma non nozioni astratte che servono a bene poco.


Termine iscrizioni: il 13 ottobre 2011


Iscrizioni: centrorelazioniumane@gmail.com , cell 339 3040009

Per informazioni:http://centro-relazioni-umane.antipsichiatria-bologna.net/2010/12/09/disegno-onirico-eugen-galasso/#more-692

Pubblicato il 21 settembre, 2011
Categoria: Eventi, Notizie

Centro di Relazioni Umane (Bologna) — Maria Rosaria d’Oronzo