Archivio della Categoria: ‘Testi’

RACCONTO METAFORICO DI GIORGIO ANTONUCCI – Il problema dei cervelli –



IL PROBLEMA DEI CERVELLI





Frigidaire, maggio 1994


Lui considerava la bellezza delle costellazioni e delle nebbie di luce diffusa, ma temeva in modo angoscioso gli abissi delle tenebre.

Ci sono abissi che ti divorano.

Aveva giorni di lavoro e notti di inquietudine.

D’altra parte ora si potevano studiare le astronomie senza guardare le stelle, ma soltanto con calcoli su osservazioni indirette, praticamente lavorando al computer in locali angusti, del tutto indipendenti dall’Istituto e dalle Cupole argentate dell’Osservatorio.

Era raro vedere il cielo anche dai giardini e dalle colline della metropoli. La sera tutto era giallo per le luci dei quartieri periferici e per i gas degli inquinamenti. Comunque a lui il cielo appariva come il fondo di un pozzo e con gli anni ne aveva tratto una condizione di timore sconvolgente.

Era un astronomo, ma aveva paura degli spazi.

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Pubblicato il 2 July, 2008
Categoria: Testi

La psichiatria non spiega nulla – Intervista a Giorgio Antonucci – ZeroInCondotta



Intervista a Giorgio Antonucci


Giorgio  Antonucci, medico, per decenni impegnato allo smantellamento delle strutture manicomiali,  e a lungo responsabile del Reparto Autogestito negli Istituti di Imola in una delle sue ultime pubblicazioni (Pensieri sul suicidio, Milano 1996, Elèuthera) chiarisce in modo esemplare alcuni concetti utili a capire cos’è il disagio mentale.


Il cocetto di pazzo, e in seguito il suo equivalente pseudoscientifico, il concetto di malato di mente della dottrina psichiatrica, sono usati per impedire agli uomini di affrontare direttamente le scelte difficili e inquietanti  che mettono in discussione le regole di costume…Le scelte non accettate sono considerate come una suppurazione.. e gli uomini che vi sono implicati sono oggetto di ferocia smisurata. Le scelte non ammesse sono attribuite a difetti di struttura o a errori genetici… Così quando uno non agisce o non pensa secondo gli schemi prescritti, viene requisito con la forza e costretto a dimorare nelle officine specializzate da cui dovrebbe tornare meccanicamente modificato e tutto rinnovato dall’azione redentrice della clinica degli psicofarmaci, della fisica degli elettroschock o del bisturi del chirurgo.


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Pubblicato il 2 July, 2008
Categoria: Libri, Testi

Centro di Relazioni Umane (Bologna) — Maria Rosaria d’Oronzo