Psichiatria e psichiatria costrittiva -Conferenza pubblica Telefono Viola di Roma
Psichiatria e psichiatria costrittiva
Telefono Viola -Roma
Roma, 27 maggio 2010 – 15:14
conferenza pubblica promossa in collaborazione con la Libera Università LUVIS (Libera Università del Volontariato e dell’Impresa Sociale) e con il Consorzio il Sol,Co (Solidarietà e Cooperazione).
http://www.radioradicale.it/scheda/304486?format=32
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Quando le escort erano prostitute – di Giorgio Antonucci
Sabato Sera Online
Giorgio Antonucci
Nel 1958, mentre studiavo medicina, lavoravo come assistente volontario di antropologia culturale e mi chiesero di occuparmi di donne che uscivano dalle case di tolleranza appena chiuse dalla Legge Merlin. Queste donne venivano aiutate da organizzazioni cattoliche, e non, a reintegrarsi nella società. Era una vera necessità, in quanto uscivano da un vero e proprio stato di reclusione in cui lo Stato alimentava lo sfruttamento, lo legalizzava e permetteva che le donne che esercitavano la prostituzione vivessero in condizioni di clausura con tanto di schedatura e carta di identità differenziata. La Legge Merlin, fu quindi sacrosanta, perchè non intendeva regolamentare il sesso a pagamento, ma difendere i diritti delle donne, tanto che fece inserire nel codice penale lo sfruttamento e non l’esercizio della prostituzione.
Con la nuova legge, le ex prostitute, si trovarono senza prospettive lavorative, considerate con disprezzo e senza essere poste in condizione di rifarsi una vita.
Ricordo che la legge fu contestata a destra e a sinistra e contro la chiusura si schierarono personaggi come Indro Montanelli, ma anche come Federico Fellini.
“C’era una volta la città dei matti” fiction su Rai 1- Maria D’Oronzo
Dal libro di poesie “La nave del paradiso” di Giorgio Antonucci:
Mi hanno chiuso in manicomio
a vent’anni
per disturbi di parto
Ora
dopo altri venti
mi hanno proposto
come alternativa
un ospizio per vecchi.
Sorprende che nella fiction su rai 1, “C’era una volta la città dei matti”, i manicomi vengano chiamati per quello che sono – lager -. Franco Basaglia ha vinto una battaglia istituzionale; con il suo lavoro ha indicato il superamento dei manicomi. Oggi le cliniche psichiatriche a volte vengono chiamate ipocritamente comunità terapeutiche, invece i trattamenti sono coercizione fisica con letti di contenzione e camice di forza, coercizione chimica con psicofarmaci, mezzi di distruzione come l’elettroshock, e ricatti psicologici e morali. La legge 180 avrebbe dovuto garantire diritti ai pazienti e ai ricoverati, invece non è cambiato nulla nella cultura dell’esclusione sociale e nella menzogna delle relazioni umane. Colui che in qualche modo dà fastidio viene comunque affidato ai trattamenti psichiatrici. Spesso con conseguenze mortali come nel caso recente dell’anarchico Francesco Mastrogiovanni. Per chi conosce i libri del dottor Giorgio Antonucci questa situazione appare con chiarezza. Nella fiction televisiva è molto chiara tra le altre la storia di Margherita. L’unico modo per rispettare Basaglia è continuare a fare quello che lui faceva per cambiare le cose.
Maria D’Oronzo
Pubblicato il 9 February, 2010
Categoria: Notizie
Giorgio Antonucci: l’elettroshock. Video su “Striscia la notizia” con Wonder Woman (Laura Mileto)
Video di servizi di Laura Mileto andati in onda su “Striscia la Notizia”
Antonucci e l’elettroshock

Foto di uno dei viaggi a Roma dell’Autogestito
Questione di salute – Giorgio Antonucci
La Città del Secondo Rinascimento, n°27
Riprenderei quanto ha raccontato Stefano Benassi a proposito di quello studente che vantava i benefici che alcuni pazienti degli Stati Uniti attribuivano all’uso dell’elettroshock. Tutto sta nell’intendersi sulla parola “beneficio”, perchè, per esempio, oltre all’elettroshock, la psichiatria ha usato, e a volte usa ancora in alcuni paesi, la castrazione. Allora, non sarebbe difficile trovare uomini tormentati dal desiderio delle donne che si fanno castrare e, dopo, sono liberi da questo desiderio: potrebbero chiamare l’operazione un beneficio. La questione è molto precisa. L’unico effetto dell’elettroshock, riconosciuto da tutti gli psichiatri che lo praticano, è la diminuzione della memoria. Per non parlare del fatto che l’elettroshock procura artificialmente uno stato patologico, una perdita di coscienza e una convulsione simili a quelle che avvengono nell’epilessia. L’epilessia purtroppo è una malattia, di tipo neurologico, che si può contrarre, per esempio, in seguito ad un incidente stradale. Una persona che in un incidente stradale batte la testa ha una piccola emorragia che procura una lesione al cervello, che può causare crisi epilettiche periodiche. Ciò significa perdita di coscienza e convulsioni. Dostoevskij aveva l’epilessia e l’ha descritta molto bene. E’ una malattia neurologica, e vi spiegherò perchè dico “malattia neurologica”. Sono un medico, so bene che cos’è una malattia, e proprio per questo non uso il termine “malattia” quando si tratta di cose differenti. Si può affermare tranquillamente che il cancro al fegato è una malattia, nessuno può negarlo. Ma dire che l’omosessualità è una malattia sarebbe una pura idiozia.
Ora vorrei raccontare un episodio autobiografico, perchè ho ascoltato molto volentieri l’intervento intelligentissimo dell’amico Vito Totire. Vorrei dire in breve che cos’è un manicomio giudiziario nella sua concretezza.
Pubblicato il 16 January, 2010
Categoria: Notizie
THOMAS SZASZ- “La mia follia mi ha salvato”. La follia e il matrimonio di Virginia Woolf
“La mia follia mi ha salvato” La follia e il matrimonio di Virginia Woolf di Thomas Szasz.

L’itinerario di una donna, scrittrice e editrice, e l’infelice relazione con il marito Leonard, fino al tragico epilogo
Thomas Szasz rilegge la vita di una delle più rivoluzionarie scrittrici del Novecento, dall’infanzia fino al tragico epilogo, cogliendone i lati più nascosti e meno esplorati, in contrasto con il discorso dominante, dalla critica letteraria alla psichiatria.
Un’opera che riscopre Virginia Woolf andando oltre la sua rappresentazione di genio malato che la vorrebbe divisa tra “genio” e “follia”.
Secondo Szasz, qui nella duplice veste di scrittore e psicanalista, Virginia non era vittima né della malattia mentale, né della psichiatria, né del marito. Non era semplicemente folle, ovvero “posseduta dalla follia”, bensì “possedeva la sua follia” ed era agente morale capace d’imporsi e usare la malattia per manipolare l’ambiente sociale e forgiare la propria vita secondo un progetto preciso.
Malati di niente. Morti di psichiatria
Il 27 novembre 2009, a Napoli, si è organizzato un incontro, con Maria D’Oronzo, per dare aggiornamenti sulle indagini giudiziarie sulla morte di Francesco Mastrogiovanni, avvenuta il 4 agosto 2009 in trattamento sanitario obbigatorio, dopo 80 ore di contenzione continuata a letto, nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Vallo della Lucania.
Il signor Mastrogiovanni, dalla stampa locale ” noto anarchico” , durante le 80 ore di contenzione non ha ricevuto nè cibo nè acqua, gli sono stati somministrati psicofarmaci ed è stato necessario richiedere il parere del medico legale sulla fattura dei legacci di contenzione. Le ipotesi fatte dai medici legali riferiscono ” filo di ferro o plastica dura”. Per questi fatti sono stati indagati sette medici, dodici infermieri e il primario, per omicidio colposo. Tutto il reparto.
Gli interventi della serata hanno sottolineato l’estranietà della psichiatria al campo medico e scientifico, la questione degli psicofarmaci o neuroplegici i cui effetti sono dannosi alla salute delle persone, la ragione psichiatrica basata su coercizione fisica, psicologica, farmacologica.
Sono state lette e commentate poesie del dottor Giorgio Antonucci dalla raccolta “La nave del paradiso“: “Se mi ascolti e mi credi”, “La testa fra i ceppi“, “Il saluto“. La raccolta di poesie “La nave del paradiso” è un dialogo reale fra l’autore e gli internati psichiatrici, riguardo alla pratica coercitiva della psichiatria.
E’ intervenuto Sabatino Catapano, poeta e sopravvissuto al carcere e all’ ospedale psichiatrico giudiziazio (O.P.G.) di Aversa, con poesie tratte dal suo libro “Il sopravvissuto” e testimonianze della sua reclusione psichiatrica.
Maria D’Oronzo
Pubblicato il 3 December, 2009
Categoria: Notizie
Ripresa pubblica del TELEFONO VIOLA di Roma
Comunicato Stampa del Telefono Viola di Roma contro gli abusi della psichiatria
(Resp. del comunicato: Dr. Alessio Coppola, 334.1011533 – alessio.coppola@luvis.eu)
LA NOTIZIA
LUNEDI’ 16 Novembre 2009 verrà riattivato, dopo dieci anni di studio e riorganizzazione, il Telefono Viola di Roma, fondato nell’ottobre del 1991 dal Dr. Alessio Coppola, ora anche presidente di LUVIS (Libera Università del Volontariato e dell’Impresa Sociale.)
Cosa farà il Telefono Viola
Potranno essere chiesti appuntamenti per denunce di abusi e violenze in ambito psichiatrico telefonando alla segreteria 06/490821 r. a. (fax 06/491623) dal lunedì al venerdì.
L’emergenza
Oggi primo intervento della riapertura del Telefono Viola di Roma, con sopralluogo del Presidente Alessio Coppola allo SPDC presso l’Ospedale Civile di Pontecorvo, dove si trovava in TSO una giovane donna (Luisa). Il T. Viola, dopo aver parlato con i sanitari, ha preso atto dell’intervenuta interruzione di fatto del TSO con lo scioglimento dei legacci ed il passaggio ad una terapia orale, concordata con Luisa.
Data la recrudescenza di TSO su tutto il territorio romano, laziale e nazionale, e considerati i progetti di legge di prolungamento dei periodi psichiatrici reclusori, il fondatore e primo Presidente del Telefono Viola Alessio Coppola, ha riattivato il servizio di denuncia degli abusi in ambito psichiatrico a carico degli utenti sia in stato di consenso alle cure che in stato di TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio). Saranno coinvolti diversi studi legali (Mancini-Faieta, Galantucci, Maccarrone, D. Coppola, ecc. ).
Pubblicato il 14 November, 2009
Categoria: Notizie
Thomas Szasz Award al dottor Giorgio Antonucci
“Il controllo sociale spacciato per terapia psichiatrica offre illimitate possibilità alla tirannia”
Al dottore Giorgio Antonucci per:
“Meriti eccezionali nella lotta contro lo stato terapeutico”

http://sofiamilos.com/italian/whatsnew_it.html
….Sofia presented another humanitarian award at the Annual CCHR
(Citizens Commission on Human Rights) Awards Gala, held at the Beverly
Hilton Hotel Feb. 28, 2005, this time to Dr. Giorgio Antonucci for his
heroic cause. In her speech, she talked about their common goal to free
children from dangerous and damaging psychiatric drugs and the
screentesting of children to put them on them, a cause she supports with
passion. For further information on the damaging effects of children on
Psychiatric drugs, ADHD and ADD, go to www.cchr.org and
www.ablechild.org. …..
Pubblicato il 6 September, 2009
Categoria: Immagini, Notizie, Presentazione, Testimonianze