Archivio della Categoria: ‘Libri’

Giorgio Antonucci - Da “IL SOGNO DI DAVID” -


Prima di uccidersi aveva lasciato un biglietto con queste parole:

Hanno letto la mia fine nel fondo degli occhi

scritta come su un sepolcro.

Tumore alla testa

Così ho pensato:

-Tra poco questa immensità di vita e di

intelletto si spargerà nell’aria come acque

dall’alto delle rocce.

E nessuno mi cercherà.-

Avevo letto sul libro:

“Ma tu sei sempre lo stesso, e gli anni tuoi

non finiranno”.


Giorgio Antonucci

La nave del paradiso - ed. SpiraliVel, 1990

Pubblicato il 10 Dicembre, 2009
Categoria: Libri

What Is Antipsychiatry? by Thomas Szasz


by Thomas Szasz

Merriam-Webster defines psychiatry as “a branch of medicine that deals with mental, emotional, or behavioral disorders”; Wikipedia, as “a medical specialty which exists to study, prevent, and treat mental disorders in humans.” These descriptions do not tell us what the psychiatrist does and is expected, legally and professionally, to do. That non-disclosure disguises the ugly truth: psychiatry is coercion masquerading as care. It is testimony to the effectiveness of that feeble disguise – and of our aversion to recognizing embarrassing truths about ourselves and our honored institutions – that most libertarian writers have given, and continue to give, psychiatry a free ride.

Medical specialists are distinguished by the diagnostic and therapeutic methods that characterize their work: the pathologist examines cells, tissues, and body fluids; the surgeon cuts into the living body, removes diseased tissues, and repairs malfunctioning body parts; the anesthesiologist renders the patient unconscious and insensitive to pain; and the psychiatrist coerces and excuses: he identifies innocent persons as “mentally ill and dangerous to themselves and others” and deprives them of liberty, and he excuses people of their responsibilities for their actions and obligations by testifying in court under oath that persons guilty of lawbreaking are not responsible for their criminal acts. The former practice is called “civil commitment,” the latter, “the insanity defense.” These legal-psychiatric interventions constitute the pillars upon which the edifice called “psychiatry” rests.

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Pubblicato il 31 Luglio, 2009
Categoria: Libri, Notizie

Diritti, Rom e psichiatria. - Piero Colacicchi - “Sorvegliato mentale”



Diritti, Rom e psichiatria.


osservAzione -  centro di ricerca azione contro la discriminazione di Rom e Sinti
10-7-09


di Piero Colacicchi


Quando negli anni novanta si aprì la discussione sui campi per Rom fui fortemente impressionato da alcuni paralleli con quanto avevo visto negli anni precedenti seguendo il lavoro di Giorgio Antonucci negli ospedali psichiatrici. Qui mi trovavo di fronte a persone che insistevano perché venissero approvate leggi regionali che istituzionalizzassero l’esistenza di campi per nomadi, sostenendo che i Rom erano incapaci di vivere tra la gente (tra ‘noi’), che erano nomadi e che promuoverne l’integrazione sarebbe stato un atto di violenza, mentre i Rom stessi dichiaravano di non essere affatto nomadi, di non aver mai vissuto in campi e di non volerne sapere: chiedevano case, lavoro, scuole per i figli. Là, negli ospedali psichiatrici, avevo visto la pretesa da parte degli psichiatri di curare persone giudicate, anche in questo caso da loro, incapaci di vivere tra la gente, internandole magari per anni; e mi era stato mostrato come questo non avesse niente a che fare con la realtà in cui erano vissuti e che volevano vivere i ricoverati. Nell’uno e nell’altro caso alcune autorità pretendevano di fare gli interessi di altri e di curarne i diritti, mentre i diretti interessati chiedevano, in un modo o in un altro, cose del tutto diverse: e per prima cosa la libertà di scelta.
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Pubblicato il 10 Luglio, 2009
Categoria: Libri, Testi

EUGENIA OMODEI ZORINI- Recensione “Diario dal manicomio. Ricordi e pensieri” di Giorgio Antonucci

recensione di Eugenia Omodei Zorini

Psico-terapia e scienze umane, FrancoAngeli - anno 2009, volume XLIII, n.1


Alcune note biografiche sono utili per collocare il Diario dal manicomio in un contesto storico preciso. Giorgio Antonucci si è laureato in medicina all’inizio degli anni 1960, e già durante gli anni dell’università è entrato in contrasto con i docenti per le sue critiche esplicite all’impostazione autoritaria della medicina ufficiale. Dopo aver lavorato in alcuni quartieri della periferia di Firenze, la sua città, e in alcune borgate dei dintorni, è venuto in contatto con la realtà segregante delle Case di Cura e degli Ospedali Psichiatrici. Ha allora dedicato il suo tempo a evitare i ricoveri psichiatrici. Nel 1968 a Cividale del Friuli ha fatto parte del primo reparto di Ospedale Civile che nasce come padiglione aperto in alternativa ai manicomi. Nel 1969 ha lavorato nell’Ospedale Psichiatrico di Gorizia, allora diretto da Franco Basaglia. Dal 1970 al 1972, nel Servizio Psichiatrico Provinciale di Reggio Emilia, dove anch’io lavoravo, è stato responsabile del Centro di Igiene Mentale di Castelnuovo Monti. E’ stata un’esperienza unica e significativa la collaborazione con lui alle iniziative innovative di partecipazione e coinvolgimento delle comunità locali per rompere la segregazione dei ricoverati dell’Ospedale Psichiatrico San Lazzaro. Leggi l’articolo completo »

Pubblicato il 14 Aprile, 2009
Categoria: Libri, Testi

SORVEGLIATO MENTALE-di Paola Minelli e Maria Rosaria D’Oronzo

Sorvegliato mentale - Effetti Collaterali degli Psicofarmaci- Manuale d’uso”, edizione Nautilus, Torino, 2009

Illustrazione e grafica: Paola Minelli

Gli psicofarmaci sono droghe commercializzate in farmacia che oltre che essere spacciate ipocritamente come “terapeutiche”, sono spesso indotte coercitivamente nel corpo delle persone in difficoltà, del diverso, di chi non si adatta.
L’enorme diffusione sul mercato di molecole psicoattive, il dilagare della psicomedicalizzazione su fasce della popolazione sempre più ampie, la divulgazione di studi circa la gravità dei danni prodotti da alcuni psicofarmaci hanno reso urgente il rifacimento di Effetti Collaterali, testo originariamente curato dal Telefono Viola di Milano, ora rivisto e ampliato.
Il proposito è quello di fornire strumenti per l’autodifesa dalla psichiatria in un’ottica realista, in cui sarebbe di scarsa utilità parlare di psicofarmaci decontestualizzandoli dall’ambito in cui sono usati.
Il libro si propone come una guida che suggerisce alcuni mezzi per l’autodifesa o l’uso consapevole degli psicofarmaci, in un’ottica di rifiuto della terminologia medico-psichiatrica e delle sue pratiche psico-poliziesche.
CONTENUTI
Effetti collaterali sulla società, sull’individuo, sul corpo, sulla sua esperienza e come disfarsene
Effetti collaterali di ogni psicofarmaco.
Le autrici
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Pubblicato il 6 Marzo, 2009
Categoria: Libri, Luoghi comuni della psichiatria

GIUSEPPE GOZZINI - “Esercizi di memoria - il ‘68 visto dal basso- sussidio didattico per chi non c’era”. Ed. Asterios


Più del ‘68 e oltre il ‘68.



Cronistoria dettagliata dei movimenti sociali, che hanno trasformato modi di pensare e di vivere, idee e comportamenti di una generazione fino al ‘75: operai, studenti, giornalisti, magistrati, impiegati, insegnanti, artisti, cattolici, sfrattati, femministe, “matti”, militari, carcerati.

Giuseppe Gozzini, “Esercizi di memoria…”

“1968- 2 settembre:…CIVIDALE DEL FRIULI. Poliziotti e carabinieri con jeeps, furgoni e cellulari circondano l’ospedale civile di Santa Maria dei Battuti per chiudere il reparto neuro-psichiatrico dove un’équipe di medici (Cotti, Antonucci, Tesi) e di infermieri (Campadelli, Bruni, Tusulin) stanno dimostrando che è possibile un’alternativa agli internamenti in manicomio a partire dalla negazione della psichiatria come scienza. Il reparto, aperto da pochi mesi, aveva assunto il nome di “Centro relazioni umane” proprio per sottolineare una concezione innovativa di intervento e di assistenza.” pag. 259 Leggi l’articolo completo »

Pubblicato il 21 Dicembre, 2008
Categoria: Libri

SCARCERANDA-Trent’anni di Legge 180-a colloquio con Giorgio Antonucci e Maria Rosaria D’Oronzo

Scarceranda 2009


Trascrizione della trasmissione di Radio Onda Rossa del 13 maggio 2008.

Domanda

Raccontaci del tuo incontro con Franco Basaglia.

Giorgio Antonucci
Io ho telefonato a Basaglia se non sbaglio nel 1966. Lavoravo già a Firenze per evitare gli internamenti psichiatrici. Allora siccome Basaglia era già famoso perché cercava di superare il
manicomio, io gli telefonai dato che i nostri scopi coincidevano. Io cercavo di evitare gli
internamenti in qualunque clinica psichiatrica e lui stava cercando di dimostrare che i manicomi e le
cliniche psichiatriche non sono la risposta. Siamo entrati in contatto in quel periodo sulla base di
questa affinità e ci siamo sentiti diverse volte. È per questo che dopo lui, nel 1969, mi ha chiamato a
lavorare all’ospedale di Gorizia, il primo istituto psichiatrico che è stato messo in radicale
discussione. Leggi l’articolo completo »

Pubblicato il 3 Dicembre, 2008
Categoria: Libri, Notizie

La guerra di Piero - Fabrizio De André in concerto & PFM - Il SALUTO (poesia di Giorgio Antonucci)

http://it.youtube.com/watch?v=4X8JhSaCcUk

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Pubblicato il 2 Dicembre, 2008
Categoria: Audio, Libri, Testi

Le visite popolari al manicomio San Lazzaro di Reggio Emilia

Foto di Piero Colacicchi, durante la 1° visita di persone che entrarono nei reparti dei bambini al manicomio di San Lazzaro di Reggio Emilia. Ci furono momenti di grave tensione. Colacicchi: “La foto è scura e storta…la scattai di nascosto, senza poter calcolare i tempi nè inquadrare. Per me, però, è molto importante. La feci al reparto De Sanctis, reparto per i bambini del San Lazzaro, a Reggio Emilia, durante la prima calata.”

Giorgio Antonucci nel suo libro “ I pregiudizi e la conoscenza critica alla psichiatria“, ed.coop Apache, 1986), scrive: “I medici e gli infermieri del San Lazzaro vissero momenti di paura./ In pratica la gente diceva:

Avreste potuto anche convincerci forse che gli adulti qui rinchiusi sono pericolosi, ma perchè i bambini di quattro,dieci anni legati alle seggiole?“.


“I pregiudizi e la conoscenza critica alla psichiatria” di Giorgio Antonucci, 1986.

Testimonianza di Eleftherio Tzirarkas sul lavoro di Giorgio Antonucci al manicomio di S.Lazzaro
http://centro-relazioni-umane.antipsichiatria-bologna.net/2011/05/21/testimonianza-di-eleftherio-tzirarkas-sul-lavoro-di-giorgio-antonucci-al-manicomio-di-slazzaro/

Pubblicato il 2 Dicembre, 2008
Categoria: Immagini, Libri

CHIARA GAZZOLA - Divieto d’infanzia. Psichiatria, controllo, profitto- Ed. BSF

Il comportamento dei bambini non sempre soddisfa le aspettative della comunità adulta. Dei disagi infantili si preoccupa sempre meno la pedagogia e sempre di più la psichiatria e la genetica. La diagnosi ADHD (sindrome da deficit dell’attenzione e iperattività) rappresenta l’esempio più eclatante. Le cure chimiche previste (come il Ritalin) interferiscono nella crescita a livello neurologico, la diagnosi considera il soggetto malato a causa di un comportamento “non idoneo” a una società sempre più omologata e omologante. Se si ritiene che l’ambito sociale e relazionale, nel quale un bambino cresce, sia poco importante e si incasella come patologia ogni comportamento che non rispecchia i canoni di presuntuosi obiettivi formativi, la soluzione verrà demandata ad esperti che si avvalgono di cure farmacologiche invasive. Così si distrugge l’infanzia, la fantasia, la libera espressività; su tutto ciò cala un sipario di silenzio che va rialzato.

Pubblicato il 4 Novembre, 2008
Categoria: Libri

Centro di Relazioni Umane (Bologna) — Maria Rosaria d’Oronzo