Elettroshock – Le Forze sanitarie, 30-4-41 – pdf
Le origini dell’elettroshock
LE FORZE SANITARIE organo ufficiale del sindacato nazionale fascista dei medici 
anno X 30 aprile 1941-XIX numero 8
Grazie a Piero Colacicchi per la ricerca del documento storico.
Pubblicato il 3 February, 2011
Categoria: Notizie
“DIVERSABILI?” – incontro pubblico –
In un momento in cui, con la “riforma” della scuola e i tagli al welfare, si fà strada la cultura dell’esclusione sociale le opportunità per tanti bambini sono messe a rischio.Ci sembra importante contribuire alla discussione con il
*Centro di Relazioni Umane*
VENERDI’ 28 GENNAIO ‘11
H.U.B.
ore 18.30 – via Luigi Serra 2h – Bologna
“Diversabili?“
il/la bambino/a e le sue problematiche
“La battaglia antipsichiatrica è, in fondo, soprattutto la rivendicazione della libertà di ogni persona o individuo, che dir si voglia. Non ci sembra opportuna la questione terminologica, che rischia di essere nominalistica. Così stavolta si parlerà in primis del bambino detto “diversabile” (in definitiva è una comodità definitoria, tassonomica, per inquadrare qualcosa che in gran parte ci sfugge. Per fare solo un esempio si vedano il lavoro e gli scritti di F.Deligny con i bambini autistici), del bambino in ospedale, delle sue istanze e richieste rivolte agli altri (adulti o presunti tali), ad iniziare dal bisogno di affetto. Ma, evidentemente, possiamo parlare dell’ipovedente come del paziente affetto da Alzheimer, della persona infartuata che riceve un’assistenza insufficiente, di chi, incolpevole, viene a trovarsi a dover far fronte ad una burocrazia mastodonticamente elefantiaca. Che poi il “paziente psichiatrico” sia ancora particolarmente vessato è assolutamente vero, in quanto la condizione definita “follia” o “pazzia” (il secondo termine è decisamente più insultante, il primo conserva una certa allure romantica) anche e soprattutto in quanto specchio di una società e di una cultura che hanno paura della propria ombra (Nietzsche, su ciò, è stato particolarmente esplicito, anche terminologicamente), che temono ogni attacco anche involontario che possa incrinare la loro bassa sacralità ricevuta”. Eugen Galasso
Ne parliamo con
Debora Guidi: pedagogista dell’handicap, attiva nel settore specifico e nel volontariato relativo.
Eugen Galasso: pedagogista clinico, reflector, plurilaureato.
Valentina D’Alessandro: laureata in scienze della formazione, specializzata in problematiche dell’handicap e attiva nel settore, già relatrice in vari congressi sul tema.
Presentazione del trailer
CI PROVO
http://www.youtube.com/watch?v=oDwYdoSIb5I
film documentario che tratta la esperienza di Luigi Fantinelli, studente dell’Università di Bologna, che é diventato nel 2010 il primo studente con la sindrome di Down ad ottenere una borsa Erasmus per studiare nell’Universidad de Murcia, in Spagna.
www.antipsichiatria-bologna.net
www.livello57.org
Pubblicato il 25 January, 2011
Categoria: Notizie
Violet Gibson e “il mito della malattia mentale” – Eugen Galasso
Violet Gibson, “pazza”, secondo molti storici: la signora Gibson, anglo-irlandese, un tempo adepta di “Christian Science”, nel 1926, vivendo a Roma, dopo un periodo iniziale di entusiasmo per Benito Mussolini, attentò alla vita del “Duce”, finendo praticamente in manicomio per il resto dei suoi giorni, in specie in Inghilterra, definita appunto quale “paranoica” et similia. Diagnosi anche un po’ discordanti, ma tutte convergenti nello stigma di pazzia. Tra l’altro, seguendo un documentario sul tema di prima mattina, vengo a scoprire che esiste ancora (tutto sommato abbiamo superato l’anno 2000 da un decennio e più) un “Centro per lo studio della mente”, accreditato come semi-ufficiale, che si basa su criteri grosso modo inquadrabili tra l’antica frenologia (il cervello e quindi le sue malformazioni quale fonte della “malattia mentale” e le tesi, non molto più “moderne” di uno psichiatra quale il prof.Cassano).
Pubblicato il 3 January, 2011
Categoria: Notizie
LA QUESTIONE PSICHIATRICA dalla paura della diversità ai muri di protezione
Incontro pubblico
Conversazione
con Giorgio Antonucci, Maria D’Oronzo e Eugen Galasso. Reading e proiezione video a cura del collettivo “Ayde” accompagnati da Vladimiro Cantaluppi, violino e Giulia Verani, fisarmonica e musica dal vivo Banda Roncati.
“La Barberia” via Riva di Reno, 77/79, Bologna 19 dicembre 2010
Il problema dei diritti – Eugen Galasso
“Carissimo Eugen, ti ringrazio di cuore per avermi consigliato il film “Si può fare”. Antonietta ed io ieri ci siamo subito recati a vederlo. E’ stata una vera e propria esperienza emotiva e, per quel che mi riguarda, intellettuale altamente gratificante. Delicato, profondo, sottile nel raccontare le trame psicologiche e le contorsioni dei protagonisti, tutti i protagonisti. Al di fuori di ogni possibile retorica, senza false preoccupazioni di una rappresentazione realisticheggiante, è risultato altamente realistico nel raccontare possibilità al tempo stesso utopiche, sovversive e culturalmente rivoluzionarie. Poi soprattutto emanante una dolcezza e un’intensità umana a tratti trascinanti. Bello! veramente bello. Di nuovo un sincerissimo grazie.
Il commento di Antonietta te l’ho già inviato a parte. Andrea Papi”.
Parto da questo commento, senz’altro autorevole, dello scrittore e saggista Andrea Papi – non ne ritrovo la data esatta, ma sicuramente si colloca nel novembre 2008 – che però si unisce ad altre prese di posizione, tutte estremamente positive, sul film che forse è l’opera più importante su tematiche psichiatriche (anti-psichiatriche), assieme a “Qualcuno volò sul nido del cuculo” di Milos Forman, tratto dal libro di Ken Kesey, un film che regista e attori di “Si può fare” (regia di Giulio Manfredonia, 2008).
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Pubblicato il 13 December, 2010
Categoria: Notizie
Sugli esclusi – Eugen Galasso
Società e cultura dominata, quella in cui viviamo, tra poteri e contropoteri (qui è utile rileggere Foucault, credo, più ancora del sempre valido Noam Chosmky), dove il sogno orwellino del “Big Brother” si è realizzato, tra Echelon, files sempre più “osservate”-controllate, Wiki-Leakes (vene, falle, la traduzione di “leakes”, non a caso…), metodi per controllare ogni sms, ogni chiamata da cellulare (je m’en fous, si dice, me ne frego, ma talora rompe…). Il problema è che, questa società “che ci strangola” (lo diceva anche un prete in odore di Dom Perignon, dunque…), dove prevale l’avere sull’essere, come aveva ben capito Erich Fromm, poi insopportabilmente ripetuto-copiato-scimmmiottato da tanti(e) sociologi, psicologi, pedagogisti, persino papi (Giovanni Paolo II, con la voce da attore, era certo più convincente del papa attuale, che queste cose le dice poco e in modo un po’ troppo complicato, quando le dice), dove il profitto e l’iperproduttivismo sono tutto (Keynes no, si dice, troppo “socialista”, viva Milton Friedman, il padre del neo-liberismo spietato, quello che aveva dato la stura alla Thatcher e a Reagan, per non dire di Pinochet…), chi non raggiunge certi standard lavorativi- produttivi è un escluso e viene escluso, comunque.
Pubblicato il 3 December, 2010
Categoria: Notizie
Mercanti di sofferenza – Intervista a Giorgio Antonucci – Psicologia Radio
Viaggio nel mondo della salute
Psicologia Radio
Intervista a Giorgio Antonucci, Claudio Ajmone, Salvatore di Salvo
Eugen Galasso – Intervento – “Armonie delle sfere”
Eugen Galasso: Intervento finale dell’ incontro pubblico “Armonie delle sfere” al ‘CortileCafe‘, Bologna, su trattamento sanitario obbligatorio, elettroshoc, trattamento sanitario necessario (riforma Ciccioli) e altro.
Giorgio Antonucci – Poesia – Se mi ascolti
Se mi ascolti
Giorgio Antonucci – La nave del paradiso – ed. Spirali/Vel – Milano, 1990
Video: Poesie di Giorgio Antonucci, lettura di Laura Mileto
http://youtu.be/VsBltxlwJCQ
REFLECTION – Incontro pubblico con Eugen Galasso
Il “Centro di Relazioni Umane” di Bologna vi invita all’incontro pubblico “REFLECTION” con Eugen Galasso.
Reflection: un metodo per guardarsi dentro senza farsi confiscare la vita.
22 novembre 2010, ore 18
Barlume’, via Bertiera 10, BOLOGNA


